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La Redazione
Il piano degli accorpamenti delle scuole ruvesi ha ricevuto la netta contrarietà di alcuni genitori che hanno formato un Comitato spontaneo raccogliendo adesioni dai genitori di alunni delle scuole materne Barile, Collodi, Cantatore, Walt Disney, Rubini, Andersen, via Dell’Aquila, scuole primarie Bovio, Don Bosco, B. Di Terlizzi, scuole medie D. Cotugno e Giovanni XXIII-Carducci. Il Comitato ha presentato un documento con petizione in via di sottoscrizione che è stato diffuso in ogni istituto. Si chiede di rivedere il provvedimento, investendo anche l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione Alba Sasso. Di seguito il testo.
In merito al nuovo modello di accorpamento e dimensionamento della rete scolastica ruvese, approvata dalla Regione Puglia su proposta dell’amministrazione comunale di Ruvo, i genitori degli alunni delle scuole materne, elementari e medie della città comunicano quanto segue:
“Rigettiamo in maniera categorica il nuovo disegno del sistema scolastico ruvese. Se rimane tale formulazione la nostra scuola, dai lustri ben rinomati, è ridotta ad un vero "spezzatino".
Non capiamo perchè l’amministrazione abbia voluto portare avanti questa incredibile proposta, nonostante siano stati presentati diversi pareri negativi di tutti gli operatori della scuola ruvese (Consigli di circolo, consigli d’Istituto, dirigenti, insegnanti, operatori). Pareri puntualmente disattesi. Non vogliamo immaginare quali interessi si possano nascondere dietro. Un provvedimento che così come approvato dall’ultima delibera della Regione Puglia a firma dell’assessore Alba Sasso e proposta nell’atto di giunta comunale a firma dell’assessore Elisabetta Altamura, mette in discussione tutto l’assetto organizzativo, gestionale, didattico e formativo delle scuole ruvesi.
Non per ultimo contestiamo le modalità attuate dai responsabili visto che siamo stati tenuti all’oscuro di tutto, senza far presente ed ascoltare anche le ragioni dell’utenza. Chi ha deciso quel “pasticcio” non può ignorare e giocare sulla pelle dei nostri figli.
Invitiamo quindi il Sindaco, Vito Ottombrini, e i responsabili dell’amministrazione comunale, ad indire un incontro con tutti i responsabili del mondo della scuola (dirigenti, insegnanti, operatori, genitori) per stabilire in maniera condivisa ogni azione opportuna utile a rivedere tale provvedimento. Siamo inoltre disponibile ad incontrare l’assessore regionale Alba Sasso al fine di sottoporre (come tra l’altro deciso e concesso ad altri comuni pugliesi, vedi Rutigliano, Acquaviva, altri..) anche il rinvio dell’adozione, in modo da consentire una graduale e migliore programmazione dell’accorpamento e dimensionamento della rete scolastica ruvese.
Condividiamo appieno il contenuto del documento in via di sottoscrizione promosso da operatori della scuola (attualmente in servizio e non) oltre che dalla cittadinanza, che esplicita in maniera puntuale tutti i disguidi e disservizi che subirebbero le scuole dal provvedimento appena approvato. Documento che sottopone la richiesta di annullamento della delibera di giunta comunale e formula le possibili soluzioni alternative (2 istituti comprensivi).
In mancanza, e visti i rischi concreti che l’utenza potrebbe subire dall’attuazione del provvedimento appena approvato, siamo disposti ad intraprendere ogni opportuna forma di protesta, come la non iscrizione dei nostri figli (entro fine febbraio) e anche a promuovere un ricorso legale collettivo interessando un’associazione di consumatori.
Il comitato dei genitori.
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