Attualità

Conferenza pubblica sul ridimensionamento della rete scolastica

Incontro pubblico mercoledi 8 febbraio presso scuola secondaria statale di 1° grado "Domenico Cotugno"

04/02/2012
di Maria Tedone


Foto: © n.c.

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          La delibera della giunta comunale sul piano di ridimensionamento della rete scolastica continua a far parlare. Dirigenti, docenti, personale ATA di ogni istituto analizzano le problematiche che tale provvedimento provocherebbe e le possibili soluzioni chiedendo la partecipazione dei genitori.
          Mercoledi 8 febbraio, infatti, presso la scuola secondaria statale "D.Cotugno" si terrà una conferenza pubblica a cui sono invitati a partecipare genitori ed autorità locali. La discussione verterà sull'analisi dell'istituzione, come da progetto della giunta regionale, dei tre istituti comprensivi che, finalmente, potrebbero portare alla realizzazione di quella continuità educativa e formativa tra i tre segmenti della scuola dell’obbligo.
          Secondo un documento già sottoscritto da docenti ed ex docenti, dirigenti ed ex dirigenti della scuola media statale "D.Cotugno", di cui si parlerà nella conferenza sopracitata, grazie al coordinamento di un unico dirigente per i tre ordini di scuola risulterà molto più agevole la comunicazione in particolare tra i docenti della media e quelli della scuola primaria ai fini della stesura di un organico Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) che accompagnerà il fanciullo durante tutto il percorso della sua formazione nella Scuola dell’Obbligo.
          Ma la criticità non si riscontra nell'accorpamento di più istituti in uno unico, quanto nella distribuzione dei plessi sul territorio comunale. Nella proposta della giunta comunale si individuano in totale tre istituti comprensori che vede, però, la scuola "Cotugno" tagliata in due per far si che possa essere presente in due istituti mentre il terzo comprenderebbe la scuola secondaria 1° grado “Carducci - Giovanni XXIII”.
          Questo porterebbe, quindi, ad un cambio forzato del percorso formativo dello studente che, finita la classe quinta all'interno del ciclo elementare, potrebbe non essere accolto nell'istituto "Cotugno" per mancanza di capacità ricettiva della struttura. Inoltre le strutture scolastiche, così come pensate e realizzate nel tempo con una visione lungimirante, corrispondono alla logica di soddisfare in modo adeguato e completo (dalla scuola per l’infanzia e fino alla scuola di secondo grado) le esigenze dell’utenza sull’intero territorio comunale.
          Esse, infatti, sono armonicamente presenti nella zona nord e nella zona sud del paese perciò la scelta più ovvia sarebbe quella di sfruttare la disposizione esistente per creare solo due istituti comprensivi che permetterebbero, quindi, la tanto agoniata continuità didattica, risolverebbero eventuali problemi di affollamento e non creerebbero disservizi di carattere logistico, come aumenti del traffico.

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