martedì 07 agosto 2012 Attualità
L'operazione si concluderà il 30 settembre

Prevenzione degli incendi, volontari molfettesi nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Accordo della Lega per l'abolizione della caccia con la direzione del parco

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Parco dell'Alta Murgia
Parco dell'Alta Murgia © web

Dal 2 luglio scorso decine di volontari della sezione regionale della Lega per l'abolizione della caccia (con sede a Molfetta) e della sede di Gravina sono impegnati nella gestione e attività di avvistamento Aib (antincendio boschivo) e sorveglianza del territorio del Parco Nazionale Alta Murgia, con turni che coprono le intere ventiquattr'ore.

L’attività, che proseguirà sino al 30 settembre, è condotta da operatori impegnati negli avvistamenti dalle torrette mentre due pattuglie sorvegliano di giorno e di notte le aree boschive.

Ai volontari Lac è stata affidata la gestione di tre delle sei torrette di avvistamento incendi collocate nel perimetro dell'area Parco Alta Murgia a protezione delle aree boschive. Le tre torrette, ricadenti nei comuni di Corato, Ruvo e Altamura, sono situate in aree di elevato pregio naturalistico e di grande vulnerabilità come Bosco Scoparella, Bosco San Magno, Bosco Iazzo Rosso, Pulo di Altamura, Monte Chiancaro e Monte Cucco.

Tale iniziativa è stata resa possibile grazie ad una convenzione siglata con la direzione del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

L'importante traguardo per Pasquale Salvemini, delegato regionale Lac Puglia, si traduce non solo nella rilevanza della attività in quanto tale, ma comporta anche una notevole responsabilità per i volontari impegnati in prima linea. Al sistema di avvistamento, infatti, è legata tutta la macchina organizzativa antincendio, composta dagli operai forestali regionali (Aib), dalla centrale regionale operativa Soap di Bari nonché dal Corpo Forestale dello Stato.

«Quando l'operatore in torretta avvista un incendio - spiega la Lega -, diventa il primo responsabile dell'emergenza, poiché si rivelano fondamentali sia la celerità con cui allerta e fa intervenire le squadre antincendio, sia la sua capacità di dare le giuste informazioni sul luogo in cui è scoppiato l'incendio, evitando così lungaggini da parte delle squadre nella individuazione del sito percorso dalle fiamme».

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1 Commento
il 07 agosto 2012 alle 07:20
Luigi Franchi
Non vedo la vera notizia: è il solito ritornello “de noantri” con fondi pubblici, in versione parking.
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