Il bilancio di Rocco Lauciello

Sagra del fungo cardoncello, una festa per 40mila persone

Oltre alle visite guidate, che hanno registrato il tutto esaurito, molto apprezzati annullo filatelico e spettacolo finale. Unico neo un ammanco di cassa con cui la Pro Loco ha dovuto fare i conti​

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 14 novembre 2017
di Elena Albanese
Lo spettacolo finale “Acqua e fuoco”
Lo spettacolo finale “Acqua e fuoco” © RuvoLive.it

Sono «numeri stratosferici» quelli raggiunti dalla XIII edizione della Sagra del fungo cardoncello, conclusasi con evidente successo domenica sera. Ad affermarlo è Rocco Lauciello, presidente della Pro Loco, ente organizzatore dell’evento.

«È stato fatto un salto di qualità, anche in termini di sicurezza, ma possiamo e dobbiamo ancora crescere, perché lo spirito e la volontà sono sempre quelli di migliorare», dice. Molto apprezzate sono state, ad esempio, le visite guidate, che hanno registrato il tutto esaurito in entrambe le giornate, un’iniziativa che ha generato un interesse e avrà sicuramente un seguito, poiché in molti, non avendo potuto godere appieno di tutte le bellezze ruvesi, probabilmente torneranno in un prossimo futuro.

Altra “chicca” è stato l’annullo filatelico; molto gradite anche le degustazioni per celiaci, che denotano una certa sensibilità.

La ciliegina sulla torta sono stati gli spettacoli dal vivo di musica popolare e il gran finale di “Acqua e fuoco” che, in una piazza Matteotti gremita in ogni angolo come non mai, ha tenuto tutti col naso all’insù a seguire i giochi di musica e colori proposti dall’azienda Viorica di Sant’Angelo. «Soddisfazione e luccichìo negli occhi li abbiamo trasmessi…», commenta orgoglioso il presidente Lauciello.

«Sono stati 80 gli espositori censiti, di cui circa il 70-80% gli stessi degli scorsi anni – dice per mettere definitivamente a tacere le polemiche della vigilia -. Vi era anche una folta rappresentanza di produttori agricoli, cooperative e aziende private. Il resto fa parte della festa».

Unico neo è stato un ammanco di cassa con cui la Pro Loco ha dovuto fare i conti. «Forse una bravata», ridimensiona il presidente, che seppur rammaricato cerca di non darle troppo peso.

Alla fine, con più di 40mila visitatori, non si può che celebrare il trionfo del cardoncello e il raggiunto obiettivo di «sviluppare l’economia di tutto il paese».
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