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Ruvo di Puglia - sabato 07 novembre 2015 Attualità

Inaugurato ieri mattina

Nasce a Ruvo un centro antiviolenza, un “luogo di donne dedicato alle donne”

Sarà attivo anche a Corato e Terlizzi ed è gestito dalla cooperativa andriese "RiscoprirSi"

Inaugurazione centro antiviolenza © Ruvolive.it
di Francesca Elicio

«Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma niente può essere cambiato finchè non viene affrontato». Questo è il motto che guida il primo centro di antiviolenza inaugurato ieri a Ruvo, che ha sede in via Solferino, all’interno dei servizi sociali.

«Un momento importante per Ruvo - ha sottolineato il sindaco Vito Ottombrini - che offre alla comunità un servizio necessario, anonimo e gratuito. Rivolgendosi essenzialmente alle donne, le operatrici della cooperativa “RiscoprirSi” potranno aiutare chiunque ne avesse bisogno nel recupero della propria vita».

RiscoprirSi è un’associazione che nasce ad Andria nel 2009 per la prevenzione alla violenza maschile sulle donne. L’azione delle operatrici non si ferma soltanto al paese di origine, ma si estende anche ai comuni limitrofi e i centri aperti a Ruvo, Corato e Terlizzi permettono all’associazione di avere pieno riconoscimento e merito, riuscendo così a concludere un percorso già avviato.

Come ha ribadito l’assessore alle politiche sociali Elisabetta Altamura, «quello della violenza è un problema che affligge molte famiglie. La necessità che abbiamo è quella di lavorare in una grossa rete di collaborazioni in modo da poter continuare un progetto che abbiamo iniziato diversi anni fa con delle equipe che hanno agito sul territorio. Sono felice dell’obiettivo raggiunto».

All’inaugurazione erano presenti le autorità cittadine civili e militari, i rappresentanti della Asl, i dirigenti scolastici e i referenti della Caritas ruvese. Segno che, per l’associazione, la collaborazione è il primo punto per sconfiggere un problema ingente come la violenza, non soltanto vista a livello fisico ma anche e soprattutto a livello psicologico.

I centri antiviolenza nascono tra gli anni ’60 e gli anni ’70 e si concentrano essenzialmente sulla vittima, ponendo l’attenzione sulla forza che questa abbia nel reagire. La loro importanza sta nel fatto che secondo i dati odierni, circa una donna su tre è vittima di violenza. Nel 2014 circa 200 donne sono state vittime di femminicidio, mentre dal 2006 al 2012 sono arrivate 100.075 chiamate al 1522.

Il progetto del centro, quindi, che ha una durata di 12 mesi ma continuerà con un altro affine, è una realtà importante estesa sia a Ruvo che a Corato e Terlizzi. E’ portato avanti da una equipe che conta al suo interno una criminologa, un’educatrice professionale, un’assistente sociale, una psicologa, due  psicoterapeute, un’avvocatessa civilista, una penalista e una sociologa e offre servizi di ascolto (anche telefonico h24), di aiuto e sostegno psicologico, di consulenza legale e di orientamento all'inserimento sociale e lavorativo.

La realtà è attiva già da ieri pomeriggio, secondo i seguenti orari e luoghi:

Corato: venerdi dalle 15 alle 18 nel centro polivalente in via Tuscolana 2

Ruvo di Puglia: lunedì dalle 17.30 alle 19 nella sede dei servizi sociali in via Solferino 1

Terlizzi: martedì dalle 10.30 alle 12 nella sede dei servizi sociali in corso Vittorio Emanuele 26 al 2° piano, nel Centro famiglie.

Con queste iniziative si spera che la violenza diminuisca, o almeno diventi un problema da denunciare, che non rimanga più incastrato tra le mura domestiche.

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