Blitz all'alba dei Carabinieri nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Bari

Smantellato a Molfetta un gruppo criminale

Tra i 16 arrestati, un residente a Ruvo di Puglia, già detenuto per altra causa

Cronaca
Ruvo di Puglia martedì 02 febbraio 2016
di La Redazione
Smantellato gruppo criminale
Smantellato gruppo criminale © Carabinieri Bari

È stato smantellato all’alba dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione distrettuale Antimafia, un gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, sequestro di persona e possesso di armi da fuoco, capeggiato dai fratelli Baldassarre, pregiudicati di Terlizzi, che agiva nei comuni del nord barese. Fra le 16 persone arrestate, 12  in carcere e quattro agli arresti domiciliari, c'è Vincenzo Baldassarre, classe 1988, residente a Ruvo e già detenuto per altra causa.

La prolungata attività d’indagine, condotta anche con l’ausilio di moderne tecnologie, ha tratto spunto dall’incremento di arresti per spaccio di sostanze stupefacenti e in materia di armi e munizioni, avvenuti nel 2013 a Terlizzi. In particolare, nel gennaio di quell’anno, i militari, in prossimità di un fabbricato rurale di proprietà della famiglia Baldassarre, avevano arrestato quattro pregiudicati, uno del luogo, uno di Bari e due di Palo del Colle, poiché trovati in possesso di tre pistole e mezzo chilo di sostanze stupefacenti.

La presenza in quel Comune di pregiudicati di considerevole spessore criminale, anche provenienti da altri paesi, era stata, pertanto, ritenuta degna di interesse investigativo. L’intuizione investigativa e la scelta relativa al luogo ove captare i dialoghi ha portato all’evidenza una serie di circostanze fattuali – apprese per bocca degli stessi indagati – che hanno svelato l’esistenza di precisi e stabili rapporti fra i soggetti, volti alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro il patrimonio, in violazione della disciplina sul controllo delle armi, delle munizioni e degli stupefacenti, svelando i tratti tipici e caratteristici di un’organizzazione criminale connotata da uno strettissimo vincolo fra i sodali.

Il quadro investigativo si è arricchito dai positivi riscontri ottenuti mediante controlli e perquisizioni, che hanno portato al sequestro di armi e droga. Ciò ha apportato elementi di sicuro convincimento in chiave accusatoria, che hanno reso inoppugnabile la corrispondenza al vero dei riferimenti emergenti dalle conversazioni captate. Rivestono indubbio spessore indiziario anche i commenti registrati dagli indagati, contestualmente alle operazioni di perquisizione e sequestro. Ciò ha delineato la riferibilità al gruppo criminale dei beni immediatamente assoggettati a provvedimento ablativo.

Nel corso dell’inchiesta sono stati arrestati, in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi, 12 affiliati, sono stati sequestrati 30 kg di hashish, 6 kg di marijuana e circa mezzo kg di eroina, quattro pistole vario calibro, due fucili e munizionamento.

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