Rifiuti

Porta a porta, è record

A gennaio la raccolta differenziata in città ha toccato quota 59,26%. Ottombrini: «Cifre che parlano da sole»

Politica
Ruvo di Puglia giovedì 11 febbraio 2016
di La Redazione
Il kit per la raccolta differenziata porta a porta © RuvoLive.it

Miglior risultato di tutti i tempi per la raccolta differenziata a Ruvo a gennaio 2016: grazie all’estensione del servizio di raccolta porta a porta a quasi tutta la città, lo scorso mese i ruvesi hanno recuperato il 59,26% dei rifiuti urbani prodotti.

Per la prima volta nella storia di Ruvo - copmmenta il Comune -, i rifiuti recuperati superano in quantità quelli spediti in discarica.

Ancora una volta, a spingere in alto la percentuale è stata la frazione organica, la più pesante, che ha raggiunto il 31,84% per un peso complessivo di 228.750 chili.

Dati positivi da tutte le principali frazioni: 34.460 chili di cartone, 41.280 chili di plastica, 39.390 di vetro, 45.620 di carta, 18.220 di legno, 3.680 di plastica, 5.140 da sfalci di potatura.

In discarica sono stati conferiti 292.690 chili di rifiuti urbani indifferenziati.

«Non voglio nascondere – dichiara il sindaco, Vito Ottombrinil’enorme soddisfazione e l’emozione che abbiamo provato nel leggere questi numeri. Ringrazio l’assessora Montaruli per il gran lavoro fatto e per la dedizione con cui ha seguito questo dossier, ringrazio l’Asipu e i lavoratori, ma soprattutto voglio ringraziare con tutto il cuore tutti i ruvesi civili che, superando qualche disagio iniziale, hanno accettato la sfida del porta a porta impegnandosi, collaborando e contribuendo al conseguimento di questo straordinario risultato».

«Sono cifre che parlano da sole, che confermano la bontà delle nostre scelte e che, a mio modo di vedere, chiudono definitivamente tutte le polemiche dei giorni passati» commenta il primo cittadino.

«Ora non dobbiamo e non possiamo accontentarci: già entro la fine di febbraio anche la zona industriale sarà coperta dal servizio porta a porta. Dobbiamo lavorare per migliorare ancora, risolvere gli ultimi problemi e “convincere” coloro che ancora non praticano una differenziata corretta».
 

 

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