Da oggi al 9 aprile a Milano

Salone del mobile, un'azienda ruvese nel gotha pugliese del design

Nell'ambito della mostra immagine "Puglia crossing identities", la WoodTec di Antonio Colasanto ha realizzato la "Möbius chaise longue", una seduta in legno attrezzata anche per la visione in 3D

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 04 aprile 2017
di La Redazione
Möbius chaise longue
Möbius chaise longue © WoodTec

Un concentrato di creatività che reinterpreta tradizioni, ricettività e accoglienza, vestendo di innovazione e funzionalità mobili e oggetti di arredo. Nascono così i 30 progetti di design totalmente made in Puglia destinati a far parlare di sé. Saranno esposti per la prima volta al Salone internazionale del mobile, in programma a Milano da oggi fino al prossimo 9 aprile, nella mostra immagine intitolata “Puglia crossing identities”, voluta dalla sezione Internazionalizzazione della Regione in collaborazione con FederlegnoArredo Eventi.

L'esposizione è frutto di un percorso di collaborazione tra 36 designer e 22 imprese: gli uni hanno creato e gli altri hanno prodotto arredi e complementi ispirati al tema dell’accoglienza e della ricettività turistica.

Fra le aziende c'è anche la ruvese WoodTec di Antonio Colasanto. Nata nel 2012 con un bando regionale per startup, si occupa di servire le piccole imprese artigiane del settore legno ed è specializzata nella lavorazione su pantografo, oltre ad avere notevole esperienza nell’esecuzione di lavori di ebanisteria. Per la principale manifestazione fieristica italiana a livello internazionale dedicata al settore dell’arredamento, che l’anno scorso ha ospitato oltre 372mila visitatori e 1.338 espositori, ha realizzato la "Möbius chaise longue". Il prototipo è stato disegnato dagli architetti Giuseppe Fallacara di Corato e Marco Stigliano di Trani ed è l’esito di una ricerca sul tema delle sedute in materiali naturali dalla grande complessità geometrica.

Ispirata dal celebre nastro di Möbius, la chaise longue si configura proprio come un nastro continuo di legno lamellare di abete proveniente dall’assemblaggio di scarti di lavorazioni di grandi travi utilizzate in edilizia comune. Il nastro si compone grazie all'assemblaggio di pochi pezzi leggeri, lavorati attraverso macchine a controllo numerico. La loro forma pone l'accento sulle enormi potenzialità estetiche di materiali poveri e di scarto rilavorati con tecnologie all’avanguardia. La chaise longue presenta inoltre, come optional, un casco con occhiali per la visione 3D.

La mostra sarà inaugurata domani dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dall’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. «Puglia crossing identities - spiega il Governatore - è frutto di un dialogo tra creatività e produzione industriale, manifattura e ricettività turistica, un dialogo che abbiamo fortemente voluto e spinto per portare il meglio del design pugliese al Salone del Mobile di Milano e per rilanciare il settore».

«L’esposizione – aggiunge l'assessore Capone – ha il pregio di raccontare attraverso ogni oggetto il luogo in cui è stato generato, trasferendo l’esperienza del territorio ai suoi prodotti, in una sorta di incrocio di identità in cui turismo ed economia, accoglienza e manifattura riescono a fondersi in quel marchio unico che è la Puglia. Cosi il rilancio del sistema casa passa attraverso il design made in Puglia, che da solo raggiunge una quota di imprese pari al 3,3% delle aziende italiane del settore, collocando la nostra regione in vetta con la Campania tra quelle del Mezzogiorno».

La collaborazione tra designer e imprese, affiancata dal supporto di alcuni tutor dell’Adi (Associazione per il disegno industriale), ha reso possibile la nascita di prodotti unici: poltrone, divani e appendiabiti, tavolini e ceramiche, librerie e ombrelloni, lampade e grandi tavoli che si trasformano in tavolieri dotati di mattarello o si piegano come origami, tessuti e fioriere, madie e arredi componibili in innumerevoli forme, persino una struttura da campeggio costituita da moduli esagonali e pentagonali, il cui design è l’evoluzione delle luminarie. Un vaso diventa seduta e anche tavolino, mentre un letto che contiene armadio, cassetti, comodini e illuminazione in un unico elegante blocco risolve il problema degli spazi nelle minuscole camere da letto di oggi. Insomma, nulla come l’esposizione di quest’anno riesce a mostrare il trend crescente della creatività dei giovani professionisti pugliesi.

Gli oggetti, nel progetto espositivo curato dallo studio di architettura “Migliore+Servetto Architects”, sono inseriti all’interno di nove diversi scenari: cinema, memoria, musica, paesaggio, poesia, profumi, sport, sapori e tempo, che uniscono immagini, proiezioni e prodotti in scene che riprendono comportamenti abitativi legati al tema dell’incontro.

«All’interno dello spazio – spiegano gli architetti Ico Migliore e Mara Servetto – l’unione dei saperi tra l’eccellenza delle aziende e dei giovani designer locali genera fruttuosi incroci di identità. Design meets Puglia prende scena così all’interno di una successione di suggestive tappe, legate alle più diverse declinazioni dell’ospitalità pugliese in senso ampio, che creano un insieme immersivo e corale di esplorazione e conoscenza delle ricchezze e delle potenzialità di questa straordinaria regione».

Una definizione di ospitalita pugliese è affidata nel catalogo della mostra a sette personaggi noti a livello internazionale. Sono l’attore e regista Michele Placido, il fisico Antimo Palano, l’imprenditore Vincenzo Divella, la giornalista di moda e fashion designer Anna Dello Russo, l’architetto Fabio Novembre, l’art designer Peppino Campanella e l’attore Michele Venitucci. Nelle loro parole l’esodo storico degli albanesi e la conseguente capacità di accoglienza, lo stile di vita, l’apertura e la predisposizione al nuovo, i sapori unici della cucina, il sorriso che non viene mai negato e la descrizione della Puglia come punto di partenza e d’arrivo che lega la cultura greca e quella romana.

“Puglia crossing identities" sarà visitabile fino al 9 aprile dalle 9.30 alle 18.30.

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