Por Puglia Fesr-Fse 2014-2020

Gli studenti del “Tannoia” cittadini d’Europa

​I 15 ragazzi più meritevoli, tra quelli che hanno frequentato la classe IV lo scorso anno, hanno vissuto per quattro settimane un’esperienza di alternanza scuola lavoro a Birmingham,​ nel Regno Unito​

Attualità
Ruvo di Puglia mercoledì 11 ottobre 2017
di La Redazione
I ragazzi del
I ragazzi del "Tannoia" durante la loro esperienza nel Regno Unito © Itet "Tannoia"

Potenziare la conoscenza dell’inglese, fare, a soli 17 anni, un’esperienza lavorativa all’estero, visitare città come Oxford, Liverpool, Manchester. Sentirsi, in una parola, europei. 15 studenti dell’itet “Tannoia” di Corato e Ruvo di Puglia sono recentemente tornati da un’esperienza che li ha formati e cambiati profondamente.

Grazie al bando Por Puglia Fesr-Fse 2014-2020, i ragazzi più meritevoli dell’istituto hanno partecipato, infatti, a un tirocinio transnazionale di quattro settimane a Birmingham, nel Regno Unito. Il progetto, dal titolo “La mia esperienza lavorativa all’estero”, rivolto ai ragazzi che hanno frequentato la classe IV nell’anno scolastico 2016/2017, ha consentito ai partecipanti di conseguire la certificazione finale Europass mobility. Un passaporto per l’Europa e per il mondo, quindi, sulla cui spendibilità gli studenti hanno già le idee chiare. Per 160 ore, infatti, i giovani stagisti hanno lavorato nelle principali aree degli uffici del Bournville college di Birmingham, città multietnica e vivace. In sintonia con gli obiettivi contenuti nel Piano triennale dell’offerta formativa, gli studenti hanno fatto un vero e proprio training on the job nei settori corrispondenti ai loro indirizzi di studio: marketing, contabilità, amministrazione, didattica e accoglienza, in luoghi come l’International office e il Museum and Art gallery. E non sono mancate le visite guidate nelle principali città limitrofe per il potenziamento della “english fluency”.

Grande la soddisfazione della dirigente scolastica Nunzia Tarantini, che ha sostenuto e incoraggiato l’iniziativa: «Gli studenti devono confrontarsi direttamente con le realtà lavorative in cui opereranno e consentire loro di farlo all’estero significa dare una duplice occasione: quella di sentirsi concretamente cittadini del mondo e di calarsi in un contesto lavorativo globalizzato. Sono convinta che progetti che prevedono una metodologia laboratoriale possano essere il trampolino di lancio per un futuro di successi. Naturalmente un sentito ringraziamento va ai docenti tutor Anna Cantatore, Pasquale Lafranceschina, Zaccaria Facchini e Anna Tucci, che hanno accompagnato e guidato in quest’avventura gli studenti e anche al personale amministrativo, coordinato dalla dottoressa Antonella Amodio, per l’espletamento delle pratiche burocratiche».

Del tutto positivo anche il bilancio tracciato dai protagonisti, che hanno avuto la fortuna e il merito di partecipare a questo importante progetto. «Per noi fare un’esperienza di lavoro di un mese all’estero è una grandissima opportunità, sia dal punto di vista della lingua, sia dal punto di vista lavorativo, conferma Marzia di Bisceglie, studentessa dell’itet “Tannoia” di Ruvo. «Pensavo che un mese non sarebbe passato mai, invece è davvero volato, forse è anche passato troppo in fretta. All’inizio era veramente strano riuscire ad avere una conversazione con la gente del posto, ma è proprio vero che il modo migliore per imparare una lingua straniera è vivere nel luogo in cui essa si parla, dato che devi sforzarti di far capire agli altri un concetto o spiegare un problema che deve essere risolto. È una di quelle esperienze che ti arricchisce molto e lascia ricordi indelebili, responsabilizza molto i ragazzi poiché è necessario imparare a muoversi da soli in un luogo totalmente sconosciuto. La cosa più bella, che ricorderò sempre, è il rapporto creatosi con i compagni di viaggio e con i tutor. Abbiamo condiviso le gioie, i momenti felici, ci siamo tirati su il morale a vicenda quando era necessario e siamo diventati una vera e propria famiglia». «Se mi chiedessero di descrivere con una parola questa esperienza, la prima che mi verrebbe in mente sarebbe sicuramente “unica”», tiene a sottolineare Angela la Fortezza, studentessa dell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing. «Unica perché non capita due volte nella vita l'opportunità di soggiornare un mese all'estero, il tutto in maniera gratuita. Unica come le persone che insieme a me hanno vissuto questa piccola fortuna. Purtroppo non ho la possibilità di andare spesso in Paesi stranieri, e grazie a questo progetto ho visitato la maggior parte delle città inglesi. Ho avuto la possibilità di entrare in moltissimi musei e di coglierne le bellezze. I miei compagni, i group leader, i professori e tutti quelli che hanno fatto parte della mia esperienza si sono rivelati delle ottime persone su cui poter contare e con cui creare legami destinati a durare nel tempo. Ho anche conosciuto il loro modo di fare marketing e ho compreso quanto amore per il proprio lavoro li spinga a ideare campagne pubblicitarie così creative. A parte questo, sono convinta di aver vissuto una delle esperienze più belle che un adolescente possa fare. Credo di essere tornata a casa con una valigia più pesante (è successo veramente). Sono diventata più indipendente, più flessibile (ho accettato tutto quello che mi proponevano di fare a lavoro), ho fatto nuove amicizie, ho migliorato moltissimo il mio inglese e ho visto un piccolo pezzo di mondo che è l'Inghilterra».

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