La protesta

Scuola, ancora problemi per il “Tannoia”

Ieri gli studenti di via Madonna delle Grazie si sono radunati in piazza Don Tonino Bello. I consiglieri comunali d’opposizione: «Riteniamo che l’ufficio tecnico del Comune debba procedere con un ulteriore e urgente sopralluogo»

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 14 novembre 2017
di La Redazione
I ragazzi dell'itet Tannoia in piazza Don Tonino Bello
I ragazzi dell'itet Tannoia in piazza Don Tonino Bello © Facebook

Non si placano i disagi per le scuole ruvesi.

Ieri mattina, nello stesso giorno in cui la “Bartolo Di Terlizzi” è rimasta chiusa e il dirigente scolastico ne ha denunciato la precaria situazione, anche i ragazzi del plesso dell’itet “Tannoia” di via Madonna delle Grazie si sono riversati nel piazzale antistante la chiesa di San Giacomo Apostolo.

La protesta degli studenti nasce dall’impossibilità di frequentare regolarmente le lezioni a causa dei tanti disagi provocati dai lavori in corso nel corridoio centrale dell‘edificio. Recentemente si è verificato anche il distacco di una parte dell’intonaco, con conseguente pericolo per tutti coloro che vivono la struttura. La successiva picconatura dello stesso (di antica fattura e misto a terra) ha creato una persistente sensazione di respirare aria insieme a polvere, oltre a creare notevoli disagi per l’utilizzo servizi igienici.

Sul posto si sono recati anche i consiglieri comunali d’opposizione, che più volte hanno sollevato il problema durante la massima assise cittadina. «L’itet Tannoia vive ancora enormi difficoltà nel riprendere regolarmente le attività che un’azione formativa completa e regolare dovrebbe garantire – commentano -. Riteniamo quindi che l’ufficio tecnico del Comune, ente proprietario dell’immobile, debba procedere con un ulteriore e urgente sopralluogo al fine di relazionare nelle opportune sedi e commissioni competenti che non tarderemo come opposizione a far convocare.

E ci riferiamo espressamente alla convocazione urgente di quella commissione Anti-crisi istituita dal sindaco Chieco in occasione della chiusura della scuola, oltre che un’apposita commissione Urbanistica e perché no anche di un Consiglio comunale per discutere operativamente e definitivamente delle soluzioni da apportare».

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