Ieri l’incontro organizzato in biblioteca

Tratta ferroviaria Corato-Ruvo, Legambiente: «Ad aprile si spera nella riapertura»

È​ assurdo infatti che, pur essendo passati mesi da quando i lavori sono stati ultimati, i treni ancora non possano circolare: manca l’autorizzazione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria

Attualità
Ruvo di Puglia sabato 10 marzo 2018
di La Redazione
Giuseppe Soldano, presidente Legambiente Corato
Giuseppe Soldano, presidente Legambiente Corato © CoratoLive.it

Si fa avanti ancora un’altra ipotesi, l’ennesima, per quel che riguarda la data della riapertura della tratta ferroviaria che collega Ruvo e Corato: il mese di aprile.

Ieri è emersa nel corso dell’incontro che il circolo coratino di Legambiente ha organizzato in biblioteca con Giuseppe Soldano, presidente della sede locale dell’associazione ambientalista, il vicepresidente Beppe De Leo (anche nella veste di ex ferroviere) e il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Massimiliano Scagliarini.

«Abbiamo raccolto le tante segnalazioni dei cittadini, sotto tanti punti di vista. Nel febbraio 2017 abbiamo chiesto delucidazioni al sindaco, poi a Ferrotramviaria direttamente. Ci avevano assicurato che la tratta Ruvo-Corato sarebbe stata riaperta, invece così non è stato. Ad ora ancora nulla: ipotizzano che sia possibile nel mese di aprile. Torneremo a parlarne anche con il sindaco», fa sapere Soldano.

Sembra assurdo infatti che, pur essendo passati diversi mesi da quando i lavori sono stati ultimati, i treni ancora non possano circolare: ciò che manca è l’autorizzazione dell'Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie).

Lo aveva ribadito nel mese di ottobre dello scorso anno Massimo Nitti, direttore generale della Ferrotramviaria. «L'Ansf - scrivevamo - dovrebbe esprimersi in merito entro dicembre del corrente anno (2017, ndr) e, in caso di parere favorevole, si potrebbe pensare di riattivare entro i primi mesi del 2018 la circolazione dei treni fra Ruvo e Corato non a pieno regime, ma con le limitazioni che sarebbero necessarie nelle more della realizzazione degli impianti di segnalamento e sicurezza».

Rispetto al completamento dei lavori per la realizzazione del doppio binario tra Andria e Barletta, fare delle stime veritiere sulla conclusione delle opere cantierizzate sembra davvero un azzardo.

«È dal 1999 che chiediamo conto dei ritardi dei treni - commenta De Leo - da quando si usavano ancora vecchi materiali. Ci fu risposto che veniva rispettata la normativa regionale. Noi riscontravamo la carenza di attrezzaggio. Dopo l’incidente ci siamo battuti per capire la motivazione della chiusura della Corato-Ruvo: abbiamo chiesto al sindaco che si facesse promotore di un accordo fra i suoi colleghi dei Comuni vicini. Con dispiacere - conclude l’ex ferroviere - riscontriamo il disinteresse dei cittadini, prova ne siano le tante sedie vuote in questo incontro».

Quella di ieri, tra le altre cose, è stata anche l’occasione in cui consegnare gli attestati per la scorsa edizione della “Festa dell’albero”.

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