L'intervista

I vincitori del "Tedone" raccontano la loro "Lezione di Costituzione"

Abbiamo chiesto ai ragazzi premiati a Montecitorio la genesi di un lavoro, quello fatto sull'articolo 34, perfettamente riuscito nella forma e nel contenuto

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 12 giugno 2018
di Elena Albanese (riprese e montaggio Francesco De Marinis)
Un'immagine dal backstage del corto del
Un'immagine dal backstage del corto del "Tedone" © Michele Pinto

Lo scorso 2 giugno, Festa della Repubblica, sono stati premiati a Montecitorio per l’efficacia didattica e comunicativa del loro cortometraggio, “La scuola inclusiva. La nostra riflessione sull’articolo 34 della Costituzione”, nell’àmbito del concorso nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola”.

Loro sono i ragazzi del liceo “Tedone” di Ruvo di Puglia, che con coraggio e audacia, seguiti e coordinati dalle docenti Mariantonietta Torelli e Raffaella Camporeale e aiutati nella trasposizione filmica dal regista Michele Pinto e dallo sceneggiatore Raffaele Tedeschi, hanno addirittura “riscritto” l’articolo 34, quello che li tocca più da vicino perché riguarda proprio la valenza formativa della scuola. Quest’ultima «deve essere in grado di includere e integrare tutti gli alunni, soprattutto quelli che presentano delle fragilità e in particolare quelli che presentano delle diverse abilità», definiti nel 1947 “inabili”, come spiega la professoressa Torelli.

A dieci giorni dal viaggio a Roma, durante il quale hanno occupato gli scranni dei parlamentari e hanno ricevuto il riconoscimento dalle mani dei presidenti della Camera Roberto Fico e del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, abbiamo chiesto loro di raccontare la genesi di questo lavoro perfettamente riuscito nella forma e nel contenuto. Ma anche di svelarci qual è stata l’emozione più grande. Su cui sono tutti d’accordo, Dirigente scolastica compresa.

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