L'operazione dei carabinieri forestali

Sequestrati otto quintali di salumi scaduti, imprenditore ruvese denunciato

​I prodotti, acquistati di recente, erano prossimi all’immissione sul mercato​. L'uomo, titolare di una ditta di vendita all’ingrosso, deve rispondere di detenzione e commercio di sostanze pericolose​

Cronaca
Ruvo di Puglia mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
Sequestrati 800 kg di salumi scaduti, imprenditore ruvese denunciato
Sequestrati 800 kg di salumi scaduti, imprenditore ruvese denunciato © Carabinieri forestali

I militari del reparto Parco nazionale dell’Alta Murgia di Altamura e del Comando regione carabinieri forestali "Puglia" di Bari hanno portato a termine una serie di accertamenti nel settore della commercializzazione dei salumi.

I controlli hanno interessato in particolar modo una ditta, dedita al commercio all’ingrosso di salumi e formaggi, con sede a Ruvo di Puglia, in cui i militari hanno accertato la presenza di salumi scaduti di una nota ditta nazionale prossimi all’immissione sul mercato. Dai primi accertamenti emergeva che i prodotti erano stati acquistati di recente già scaduti.

A seguito di ulteriori urgenti accertamenti sulla tracciabilità degli alimenti, è emerso che i salumi erano già stati ritirati dal mercato dalla ditta produttrice, con sede nel nord Italia, e conferiti a un'azienda della provincia di Lodi per il trattamento e la trasformazione in mangimi e/o bioenergia.

Ne è conseguito l’immediato sequestro degli alimenti per un totale di circa otto quintali; mentre gli imprenditori di Lodi e Ruvo di Puglia, di cui non sono state rese note le generalità, sono stati denunciati a piede libero per detenzione e commercio di sostanze pericolose per la salute pubblica e frode nell’esercizio del commercio.

«L’attività dei carabinieri forestali - afferma il capitano Giuliano Palomba - proseguirà al fine di accertare ulteriori responsabilità di terzi e, nel contempo, accertare la dimensione di un fenomeno che vede la re-immissione sul mercato degli alimenti non idonei per il consumo umano con nuova etichetta e termini di scadenza alterati, il tutto a garanzia e tutela della salute pubblica e dei consumatori sempre più vittime inconsapevoli delle frodi sanitarie e commerciali».

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I commenti degli utenti
  • biagio anselmi ha scritto il 14 marzo 2018 alle 15:55 :

    ma come ca**** si fa? pur u' salòm scadieut??? mo sciot sciot... Rispondi a biagio anselmi