Dopo la kermesse

Talos festival, Monica Filograno: «Vogliamo che sia sempre più nel dna di questa comunità»

L’Assessore alla Cultura e il Sindaco tracciano il bilancio - positivo – di questa prima edizione della loro Amministrazione. Chieco: «Quello che accade qui a Ruvo di Puglia è unico, non replicabile altrove»

Cultura
Ruvo di Puglia domenica 17 settembre 2017
di La Redazione
Il sindaco Pasquale Chieco durante il Talos festival
Il sindaco Pasquale Chieco durante il Talos festival © Cinzia Cantatore

Si è conclusa da una settimana l’avventura del Talos festival, che ha portato a Ruvo di Puglia innumerevoli ospiti nazionali e internazionali, ed è giunto il momento di farne un bilancio.

«Siamo molto soddisfatti di questa nostra prima edizione», ha dichiarato Monica Filograno, assessore comunale alla Cultura. «Abbiamo lavorato con grande impegno alla sua ripartenza pur senza le certezze che sarebbero necessarie per un progetto così ambizioso, ma siamo fiduciosi che possa andare in porto la candidatura al bando triennale per la Cultura della Regione Puglia e quindi crediamo che gli sforzi di questa edizione possano essere compensati dalle maggiori certezze delle prossime.

Le politiche culturali per noi sono strumento di sviluppo del territorio, di promozione sociale, di coesione generazionale, coltivano una società migliore e noi questo vogliamo per la nostra città», prosegue. «Lavoreremo sempre più per disseminare Talos in tutta la città come abbiamo già fatto con le incursioni di danza negli spazi urbani, la doppia location dei concerti, le perfomance pomeridiane e la masterclass nella Pinacoteca, le visite guidate nei musei, la collaborazione dei ristoratori e degli esercenti di bar e locali oltre che delle associazioni. Vogliamo che questo festival sia sempre più nel dna di questa comunità, appartenga sempre più a tutti, sia identitario: il coinvolgimento dei giovani, straordinari volontari che hanno scelto e hanno voluto esserci, promuove l'appartenenza e l'affezione del territorio al progetto. Quest'anno abbiamo iniziato a dare spazio a nuove realtà, lo faremo sempre più in futuro».

Molto soddisfatto anche il sindaco Pasquale Chieco, che è stato sempre presente durante gli eventi. «Noi vogliamo impegnarci in questo progetto culturale perché quello che accade qui a Ruvo di Puglia è unico, non replicabile altrove. Investendo energie e risorse pubbliche, non siamo interessati ai grandi nomi delle tournée commerciali, che ovviamente si muovono in spazi e con iniziative giustamente appartenenti alle imprese dello spettacolo. Siamo piuttosto interessati a seminare e generare futuro a partire dalla progettualità che il nostro territorio esprime nell’incontro con grandi artisti che fanno musica di qualità e che accettano di interagire con le nostre tradizioni musicali, con i nostri talenti, formando giovani generazioni di musicisti, educando ad apprezzare il bello nell’arte musicale e, quest’anno, nella danza.

Per questo Talos è un festival non elitario ma popolare, non soltanto nelle scelte musicali ma anche nel voluto coinvolgimento dal basso di una parte dei protagonisti e nella stessa fruizione dei suoi tanti spazi e momenti. Abbiamo avuto una partecipazione molto alta quest'anno, anche ai concerti a pagamento con un prezzo veramente popolare, abbiamo esaurito tutti i posti disponibili la sera di sabato con la banda. Siamo felici di aver accompagnato questo progetto al rilancio, abbiamo tutti le competenze giuste per portarlo avanti, il clima è buono, il momento è giusto. Talos sta decollando come merita per andare oltre la sola rassegna dal vivo di settembre, per diventare un laboratorio musicale permanente di questa città che di musica è da sempre intrisa».

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I commenti degli utenti
  • Bernocco Michele ha scritto il 17 settembre 2017 alle 04:12 :

    Era necessario avere a capo gente (sindaco e company) per capire e valorizzare qualcosa a RUVO!!!!! Rispondi a Bernocco Michele

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