Il progetto è vincitore del bando “Con il Sud che partecipa” ed è strutturato a livello regionale

A Ruvo arriva Swapmuseum

Giovani tra i 16 e i 25 anni creeranno audioguide fruibili da smartphone per la Pinacoteca; riscriveranno le didascalie delle cinquecentine e realizzeranno un video promozionale per il Museo del libro

Cultura
Ruvo di Puglia martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
Casa della cultura e Museo del libro
Casa della cultura e Museo del libro © RuvoLive.it

Occasioni nuove e stimolanti per aiutare giovani e luoghi della cultura a incontrarsi, togliendo un po’ di polvere dagli scaffali e lasciando spazio alla creatività e alla fantasia. Accadrà a Ruvo di Puglia nei prossimi giorni nei due musei comunali, il Museo del libro e la pinacoteca comunale “Domenico Cantatore”, grazie alle attività promosse dall’associazione culturale Swapmuseum.

Ragazzi e ragazze tra i 16 e i 25 anni realizzeranno alcune attività mirate, volte a migliorare la fruibilità delle sale. Per la pinacoteca verranno create audioguide in italiano e in inglese fruibili direttamente da smartphone grazie ai QRcode, mentre per il Museo del libro, oltre alla riscrittura delle didascalie delle cinquecentine in chiave più “emozionale”, sarà realizzato un video promozionale con il supporto di comuni strumenti digitali. Le attività verranno svolte all’interno delle strutture in orario extra-scolastico. I giovani saranno accompagnati da un tutor, secondo un calendario in via di definizione.

«Abbiamo accettato con entusiasmo e interesse – ha detto l’assessora alla Cultura Monica Filograno – la proposta dell’associazione Swapmuseum, che troviamo perfettamente in sintonia con le idee che abbiamo per promuovere Ruvo come “Città d’arte”. Nel XXI secolo i musei non devono essere luoghi di fruizione passiva e l’arte ha senso solo se concepita come cosa viva; partendo da queste basi, Ruvo di Puglia, con le distinte vocazioni e le differenti fisionomie dei suoi tre musei, si candida a essere, ancora una volta, un importante terreno di sperimentazione e di innovazione».

Il progetto è vincitore del bando “Con il Sud che partecipa” di Fondazione con il sud, ed è strutturato a livello regionale.

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