La mostra terminerà il prossimo 7 luglio

Clitorosso in trasferta a Santeramo in Colle

​L'eclettica artista ruvese è l'ideatrice della collettiva “Too Much esagerata(mente)”​, che si inaugura il prossimo 15 giugno nella Pinacoteca Netti di palazzo Marchesale, curata da Massimo Nardi

Cultura
Ruvo di Puglia mercoledì 13 giugno 2018
di La Redazione
Daniela Raffaele (Clitorosso) durante l'allestimento della mostra a Santeramo
Daniela Raffaele (Clitorosso) durante l'allestimento della mostra a Santeramo © Daniela Raffaele

A partire dal prossimo 15 giugno, nella Pinacoteca Netti di palazzo Marchesale a Santeramo in Colle si svolgerà l’evento “Too Much esagerata(mente)”.

È una collettiva d’arte ideata dalla ruvese Daniela Raffaele (Clitorosso) e curata da Massimo Nardi in collaborazione con Danilo Cardascia e Annamaria Cacciapaglia, promossa da Officine Stand by con il Patrocinio del Comune murgiano e della Città metropolitana di Bari. Rappresenta l’ultima (in ordine di tempo), ennesima, tappa di un viaggio alla scoperta delle imprevedibili possibilità espressive ottenute dal matching fra affermate personalità e talenti emergenti attivi del circuito dell’arte contemporanea.

Saranno ben 37 le opere provenienti da tutta la Puglia. Sette gli artisti santerrmani: Annamaria Cacciapaglia, Angela Lazazzera, Carlo Molinari, Elvira Fraccalvieri, Giuseppe Valentino, Samantha Nuzzi e Vito Difilippo.

Il curatore Massimo Nardi non è nuovo a esperienze di questo genere: le varie edizioni di “At full blast”, ad esempio, o la più recente collettiva “Infinite time” proponevano già quell’intreccio di linguaggi e contaminazioni reciproche fra pittura, installazioni, videoarte, danza, scultura e performance. In questa collettiva si ripropone un itinerario a spirale, un intreccio di stili e mezzi espressivi che tiene il punto, anzi spinge ancor più al limite le sperimentazioni.

"L’opera d’arte – sosteneva il premio Nobel per la letteratura Andrè Gide – è l’esagerazione di un’idea”. Non sorprende, quindi, scoprire quanta ricerca, quanta elaborazione anche teorica alimenti – come un torrente sotterraneo – la fertilizzazione incrociata dei lavori esposti.

Too much non ambisce ad ingabbiare il troppo, l’eccesso ma, viceversa, lascia che l’esagerazione debordi oltre quei confini che il mainstream contemporaneo impone allo spettatore, anche a quello più consapevole e intellettualmente avvertito. Il tema certamente non è nuovo, anzi affonda le radici in un terreno profondo, quello delle convenzioni. Il troppo, verrebbe da pensare, non è mai troppo. Nell’arte e nella cultura, ogni frattura, ogni eccesso, è un atto di libertà. Nel nome dell’arte, dello spirito, insomma, “Too much is not too much”.

Il vernissage della mostra si terrà il 15 giugno alle 19.30, poi sarà possibile visitare l'esposizione tutti i giorni - domenica compresa - dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21.30 fino al 7 luglio. L'ingresso è gratuito. Per info: 347.7040555 oppure mas-art@libero.it.

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