Attualità

Una fermata del treno al Liceo Tedone

La proposta del Gruppo di Promozione alla Mobilità Sostenibile

02/02/2012
di La Redazione*
Progetto Sovrapasso Ruvo

Progetto Sovrapasso Ruvo
Foto: © n.c.

La Ferrotranviaria Spa ha in progetto il raddoppio della tratta ferroviaria Ruvo di Puglia – Corato che va ad  inquadrarsi nel programma già avviato di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie della linea Bari-Barletta.

Alcune delle opere della Ferrotranviaria Spa, previste nell’agro di Ruvo di Puglia,  sono strettamente collegate all’assetto viario dell’Estramurale Nord e Via Scarlatti e per l’abolizione dei passaggi a livello che insistono sulle vie di accesso alla città poste a sud/ovest dell’abitato.

In quest’ottica, le osservazioni inviate agli Amministratori ed ai responsabili tecnici della Ferrotramviaria Spa hanno indotto ad una più attenta riflessione tutte le parti interessate tanto da indurre le stesse  a presentare un nuovo progetto riportato, in allegato, e riguardante la contrada La Zeta.

Con le iniziative intraprese, s’invitava la Ferrotramviaria ad illustrare ai cittadini, mediante un incontro/dibattito da tenersi presso la sala del Consiglio, il progetto completo  delle opere previste  nell’agro di Ruvo di Puglia (soppressione passaggi a livello, sottopassi, sovrappassi pedonali e/o carrabili, nuova fermata LICEO SCIENTIFICO, ecc.).

Con vari comunicati, l’Amministrazione e l’opinione pubblica sono state allertate circa i rischi collegati alla realizzazione del raddoppio ferroviario ed alle opere connesse. S’invitavano i progettisti a ricercare  soluzioni tali da salvaguardare il territorio dai rischi derivanti da modifiche all’assetto idrogeologico esistente.

Alla luce di quanto sopra, ribadiamo che è di pubblica utilità la realizzazione:
- a) della NUOVA FERMATA LICEO, come riportato nella planimetria allegata. La fermata collocata in posizione strategica  rispetto all’attuale Stazione Ferroviaria di Ruvo di Puglia, permetterà di dare servizio all’utenza distribuita nei nuovi agglomerati urbani (Via Corato, Via A. Volta, Zona Caprera – Gravinelle, Estr. Pertini, ecc. ) alla scuola (Liceo Scientifico Statale) e al nascente Polo Universitario Sportivo;
- b) del sovrappasso ferroviario  da realizzare in modo tale da incanalare il traffico proveniente  dall’Estr. Pertini e da Via Corato verso la ex S.S. 98 e Via Calentano, per chi va verso Corato/Andria o fuori Ruvo e viceversa,  riducendo la pressione veicolare su  Via Scarlatti e strade adiacenti;
- c) del “Park & Ride – parcheggio di scambio”, opera da realizzare nei pressi del Liceo, oltre la ferrovia (nuova fermata “LICEO” della Ferrotranviaria Spa) in contrada “Torre Mascolo” .

La “nuova viabilità proposta” lascerebbe integre “le strutture abitative”  e  “quelle produttive  e di allevamento” e soprattutto non altererebbe l’assetto idrogeologico esistente e il percorso dei “fiumi effimeri” esistenti. 
La realizzazione del sovrappasso così come riportato sulla cartografia è un' importante occasione per la riorganizzazione viaria e dei trasporti della zona nord/ovest di Ruvo di Puglia, la riduzione dei problemi di fluidità del traffico e l’aumento della qualità  della vita nell’intera area.
Non solo un’opera “trasportistica”. E’ anche un'occasione per organizzare in maniera più funzionale questa parte della città ad alta vocazione pedonale e ciclabile (studenti, insegnanti, sportivi, famiglie, ecc.).
Compito di amministratori lungimiranti è contribuire ad incrementare la vivibilità dell’area e favorire una mobilità più sicura, efficiente e sostenibile da un punto di vista ambientale.

Inoltre, l’appello che i richiedenti rivolgono al Sindaco ed ai Consiglieri comunali tutti è quello di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale affinché  questo ultimo inviti la Ferrotramviaria spa, soggetto attuatore dell’intervento, a rivedere la soluzione progettuale proposta --  raddoppio ferroviario senza una nuova fermata -- e senza aver individuato in modo ottimale il sito del sovrappasso e conseguente  collegamento alla S.P. 63 per Calentano (si è a ridosso del PANTANO e in presenza di fiumi effimeri che dall’abitato si dirigono verso Contrada La Zeta), dei cavalcavia, ecc., al fine di:
1. non incrementare ulteriormente la pressione da traffico veicolare;
2. realizzare percorsi prioritari utilizzabili unicamente da pedoni e ciclisti, come segnale forte per favorire la mobilità ciclabile e pedonale a ridosso delle strutture sportive e delle strutture scolastiche;
3. minimizzare l’estensione delle superfici asfaltate e urbanizzate in questa zona della città, e procedere alla piantumazione di nuovi alberi lungo i percorsi da realizzare e la scelta di sistemazioni ad alto contenuto estetico, qualitativo e ridotto impatto ambientale;
4. aumentare la sicurezza per pedoni e utenti del Campus (Liceo, campo sportivo, palestra).
L’importanza della vicenda per il futuro della comunità è indubbia.
Invitiamo tutti ad avere lungimiranza e forza giungendo a soluzioni partecipate e condivise con la cittadinanza i cui effetti influenzeranno in maniera significativa la vita quotidiana delle generazioni future, prima che i processi diventino irreversibili.

Propedeutica, a tal fine, è la VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) che, fino a questo momento, non sembra esserci stata.

“Costruire significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell’uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre; contribuire inoltre a quella lenta trasformazione che è la vita stessa della città….”.

*A cura dei Responsabili Gruppo di Promozione alla Mobilità Sostenibile Felice Di Modugno e Raffaele Pellegrini

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I commenti degli utenti

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79daisy

Ottimo progetto. Ma siamo in piena zona archeologica. ;-)

il 07 febbraio 2012 alle 13:52

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