Cultura
02 ottobre 2008

Mariateresa Amenduni: una promessa nel mondo della musica

Mariateresa, inizia il suo percorso artistico sin da piccolissima e da allora si fa sempre più intima la simbiosi col suo strumento

di Antonio Visicchio

Ad Agosto con l’opera “Le Nozze di Figaro” di Mozart, si è conclusa la prima edizione del Festival Operistico del Mediterraneo, un evento unico ambientato nella suggestiva cornice del Chiostro dei Domenicani. Innumerevoli gli artisti di caratura internazionale, diretti dalla sapiente bacchetta del Maestro Giuseppe Monopoli. Qui a Ruvo, il M° Monopoli ha voluto lanciare il suo apprezzabile progetto volto “alla rivalutazione e valorizzazione della musica classica, per riscoprire quel fine pedagogico che solo una musica così sublime può offrire al grande pubblico”.

Tra gli esordienti, ha risaltato la diciassettenne ruvese Mariateresa Amenduni, un cognome inconfondibile nel panorama musicale, che la lega a doppio filo con i maestri Antonio e Alessandro, di cui è nipote. Lei è in assoluto la più giovane violinista nell’Orchestra del Mediterraneo. Mariateresa, inizia il suo percorso artistico sin da piccolissima e da allora si fa sempre più intima la simbiosi col suo strumento. Un vero “genio musicale” che abbina al suadente suono e alla musicalità del violino, raffinati virtuosismi. Tra le sue doti spicca una posata eleganza che è possibile osservare quando scorre l’archetto con tanta maestria, producendo armonie davvero estasianti.

Quando suona da solista, se ne può apprezzare la precisa e perfetta esecuzione di brani complessi, eseguiti con una tecnica davvero notevole. Anche Mariateresa, già da tempo impegnata nell’attività concertistica, ha persino suonato con l’orchestra del Conservatorio di Bari nell’Aula Nervi a Roma alla presenza di S.S. Benedetto XVI e qualche giorno fa da solista a Capurso (Ba), per una conferenza organizzata dal M° Corrado Roselli sulla insigne violinista Giocanda De Vito. Il suo grande sogno è diventare un famoso Maestro d’Orchestra, perché per lei suonare è come cantare un inno alla vita.
Noi speriamo che la civica Amministrazione di Ruvo, sappia investire sulle qualità della giovane e promettente musicista, riscoprendo la musica classica, potente strumento per rilanciare un turismo di nicchia e d’eccellenza.

107 commenti per questo articolo
postato da legione
18 ottobre 2009 @ 20.31
io ho avuto l onore e il piacere di essere membro violinista dell orchestra suddetta e posso confermare tutto ciò che il maestro pelagus ha detto, in particolare sulla sua formazione.lei (arenearium)che si vanta di avere tantissime competenze ci faccia sentire qualcosa di suo e poi ne riparliamo.
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postato da legione
18 ottobre 2009 @ 20.27
lo so che è un pò tardi, ma non posso fare a meno di commentare quando si tira in ballo il buon nome della mia cara orchestra Pelagus Mauro Giuliani.rivolto a aranearium:la tua arroganza sarà la tua rovina.
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17 gennaio 2009 @ 23.16
Aranearium... devi soltanto vergognarti! Mariateresa non ha proprio bisogno dei tuoi spavaldi commenti.
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“alla rivalutazione e valorizzazione della musica classica, per riscoprire quel fine pedagogico che solo una musica così sublime può offrire al grande pubblico”.
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