di La Redazione
Spett.le Redazione di Ruvolive, in qualità di Presidente del Partito Azione e Rinnovamento mi è d’obbligo fare alcune precisazioni in merito all’articolo da Voi recentemente pubblicato.
Innanzitutto desidero rettificare quanto in precedenza indicato circa le generalità del segretario erroneamente attribuite a Ferdinando Damiani: lo stesso Damiani infatti, a seguito di gravosi ed improrogabili impegni assunti dopo la costituzione del Partito (fine 2007) e non avendo il tempo necessario a disposizione, rassegnò le proprie dimissioni già nel
Febbraio del 2008, pertanto ancora oggi non abbiamo deciso a chi affidare la carica di Segretario Politico, cosa che realizzeremo nei primi mesi del 2009 nella prima convocazione utile del Direttivo, potendo scegliere tra un’ampia rosa di personalità di spicco. Vorrei rispondere ai diversi commenti rilasciati a seguito dell’articolo di cui già detto, a cominciare dall’affermare le mie generalità che qualcuno ha confuso (“orsopolare” e “civis” con quelle dell’amico Col. Pellegrini Antonio, consigliere comunale e Presidente dell’Udc locale, con cui ho collaborato circa quattro mesi quando ho ricoperto il ruolo di membro del Direttivo Udc (aprile-agosto 2007).
Al riguardo rispondo a “nerone2005”: non ho mai fatto politica, decisione poi assunta appunta ad aprile 2007 su ripetute “avances” di Biagio Stasi (attuale vice-segretario Udc) che può confermare; è vero che, in quel breve periodo, avevo scritto un articolo dal titolo “Aria Nuova” (lo allego alla presente) e allora?
Quelle idee sono confermate nel nostro Programma, ancora oggi! Come vede sono una persona molto coerente! Circa il “deus ex machina” che Lei mi affibbia francamente non La capisco, visto che ero l’ultimo arrivato e non ero disponibile ad assumere alcun ruolo…non erano certo le cariche che m’interessavano! Rispondo ad “oooverland”: la migliore risposta alle Sue idiozie è il silenzio.
“Starsmile” invece mi paragona ad Obama: se per questo intende una “rivoluzione” delle consuetudini e delle tradizioni allora sono d’accordo: bisogna uscire dagli stereotipi e dagli accordi pre-elettorali, non dando nulla per scontato come invece vogliono farci credere. Persino il prossimo Sindaco di Ruvo pare abbia già un nome (già concordato e trattato), come se fosse un gioco e ad ognuno il suo turno!| Come se gli elettori non contassero nulla, assegnando loro un ruolo passivo piuttosto che da protagonisti, contando sulla rassegnazione totale degli stessi! Circa le liste civiche, egregio “Starsmile”, Le faccio notare che noi siamo un vero Partito e non intendiamo essere una meteora anzi, puntiamo ad affermare VALORI schiacciati ed in disuso persino nella nostra antica Ruvo, per far spazio alla forza del “nulla” che da decenni imperversa nel nostro Sud.
Qualcuno affermava, tra i commenti, che la gente ha scelto il “bipolarismo” , che non c’è spazio per i giochetti etc.: la gente sceglie tra ciò che c’è, è chiaro che se gli si presenta “bianco o nero” una delle due sarà inevitabile, ma la prossima volta ci saranno altri colori, stia tranquillo! Circa le poltrone, quelle non mi servono!
Infine un sentito ringraziamento a “Mulan” che ben sintetizza il nostro pensiero: nessuno ha più il coraggio di fare niente, ecco perché è tutto allo sbando, nessuno reagisce anzi, ci s’incupisce ancor di più in un mesto sconforto che poi diventa la regola quotidiana, temendo in ogni Comune piccoli ricatti ed estorsioni da parte di chi ha paura di perdere il proprio potere: il problema è che tale potere non è distribuito equamente: questo è il motivo per cui la gente deve svegliarsi dal letargo cerebrale, tornando a considerare la politica come un bene comune affinché tutti ne possano trarre vantaggio, sovvertendo gli equilibri politici che hanno portato Ruvo a confrontarsi con Sovereto e Mariotto, anziché Molfetta e Corato. Un ultimo ringraziamento a chi mi ha “pregato” tante volte di affiancarlo in questo progetto di “nuova politica”, invitandomi a suo tempo di far parte dell’Udc ed al cui interno, nel Direttivo, ne ho condiviso lacci e laccetti: questo il motivo per cui, caro Biagio Stasi, fui costretto a lasciare, scegliendo una via più tortuosa e complessa, senza protezioni né protettori, ma con un “sogno” da realizzare.
Grazie Biagio per le tue congratulazioni, fatte da uomo con nome e cognome, le accetto con orgoglio perché ricevute nel silenzio e nell’indifferenza degli “altri” politici che, almeno per educazione, avrebbero dovuto salutarci!
Cosa vuoi, ad alcuni evidentemente diamo già fastidio…mah!
Roberto Pellegrini – Presidente Partito Azione e Rinnovamento
Corso G. Jatta 92 Ruvo