di redazione
Pubblichiamo di seguito il commento di un esponente politico locale che fa una riflessione sulle misure anticrisi per le donne in condizioni di disagio sociale, accusando mancate corresponsioni.
Sergio Tedeschi premette che a seguito di avviso n.8/2009 ex-Mis.POR 3.14 in materia di promozione della partecipazione femminili al mercato del lavoro, Azione d) “Percorsi integrati e individualizzati per il recupero e la transizione al lavoro delle donne, anche in condizioni di disagio sociale” è stato finanziato un pon progetto ENAIP denominato “panettieri e pastai artigianali” per la qualifica di “pastaio artigianale”, con sede di svolgimento a Ruvo di Puglia;
e che la condizione di partecipazione a tale avviso era una indennità di frequenza obbligatoria di almeno 5 euro l’ora, da erogarsi mensilmente per le donne all’uopo selezionate;
Continua, rilevando che alle donne ammesse a tale progetto, avviato da settembre, ad oggi è stato erogato soltanto un acconto di 200 euro;
- che esse vivono, per l’appunto, in “condizioni di disagio sociale” e non sono pertanto in grado di sostentarsi da sole, in attesa dei tempi biblici di pagamento di un Ente che, con tali ritardi, disattende le condizioni stesse che si è impegnato a rispettare all’atto della richiesta e dell’ottenimento del sostegno regionale;
IConclude interrogando il Presidente della Regione e l’Assessore alla Formazione Professionale per conoscere:
1) quali iniziative intendano assumere presso l’ENAIP perché onori immediatamente l’impegno assunto di erogare mensilmente alle partecipanti al suddetto progetto almeno 5 euro per ogni ora di partecipazione, nel contempo erogando gli arretrati finora maturati;
2) quali controlli siano in corso per verificare l’adempimento di tale impegno ad opera di tutti gli Enti destinatari dei beneficio di cui al suddetto Avviso.
Probabilmente a queste osservazioni seguirà una proposta alternativa, affinchè non rimanga questo uno sterile lancio polemico