di Redazione*
Pubblichiamo di seguito una mail giunta in redazione, di cittadino che si dichiara a favore della civiltà, dicendo no ai manifesti abusivi
Cari amici (rubastini e non), vorrei sottoporre al vostro giudizio una vecchia idea che mi frulla già dalle scorse elezioni e che penso diventerà drammaticamente attuale nei prossimi giorni di campagna elettorale che si preannuncia cattiva e senza regole anche alla luce dell’importanza delle preferenze.
Sappiamo benissimo che tra qualche giorno ogni spazio pubblico sarà coperto da manifesti con improbabili e tediosi faccioni (ne abbiamo già qualche esempio per le nostre strade!). Tutto sarà coperto: dai muri privati dove non è possibile affiggere, a manifesti di pubblica utilità, a cabine telefoniche, fino ai cassonetti della spazzatura (masochismo ignorante!).
Ora io penso che le persone per bene dovrebbero indignarsi e, in una sorta di battaglia civile, votare contro chi imbratta di più e peggio. I risultati delle ultime votazioni non mi confortano.
Ma io pago le tasse per cercare di vivere in un ambiente decoroso e mi rendo conto che vige l’impunità più assoluta in questo campo: dalla solita sanatoria parlamentare post-elezione al furbesco escamotage della dichiarata irresponsabilità, costruita ad arte con una preventiva denuncia da parte del candidato del furto o della scomparsa di qualche migliaio di manifesti (quelli proprio che imbratteranno le nostre città).
Alla luce di queste considerazioni vorrei chiedere all’Assessore alla Po(u)lizia Urbana di vigilare contro questa indecenza, attivandosi da subito (prevenire è meglio che curare!) affinchè i manifesti fuori posto vengano coperti, non in maniera anonima (che costa di più e non interessa a nessuno) ma con un manifesto a fascia con la scritta “A B U S I V O” e la dicitura della legge contro la affissione selvaggia.
Io penso che possa funzionare a Ruvo come in altre città.
Un caro saluto a tutti.
Onofrio Caputi Iambrenghi