Politica
08 marzo 2010

Intervista a Matteo Paparella

Un'ultima domanda che riguarda la cronaca cittadina di questi giorni. Cosa ha da dire in merito alla delegazione di Ruvo di Puglia della Lilt?

di Grazia Ippedico

Matteo Paparella è il candidato del Pdl per le elezioni regionale del 28 e 29 marzo.

E’ passato meno di un anno ed è di nuovo in corsa per la vittoria.
Dal 2005 mi sono staccato dalla politica, allontanandomi del tutto. E’ difficile uscire e poi avere la capacità di ripartire. Ma io lo faccio con forza e con passione e questo mi ha premiato.

Beh tutti i politici dicono che fanno questo per passione, proviamo a capire cosa c’è che la contraddistingue. Innanzi tutto lo slogan che vediamo su tutti i manifesti “Io mi fido”. Di cosa ci dobbiamo fidare? La gente si deve fidare della mia storia personale, culturale, politica, amministrativa.

Abbiamo letto nei giorni scorsi di un po’ di scontri tra lei e gli altri membri del suo partito riguardo la sua candidatura. Ci può chiarire la situazione?
Non c’è nessuno scontro, è solo un po’ di imprudenza del disappunto. Non ho deciso io la mia candidatura. I vertici regionali e provinciali volevano liste forti. Volevano sollecitare le migliori forze possibili. Mentre Vendola esce da cinque anni di campagna elettorale, Palese è sicuramente meno conosciuto, quindi, le liste sono state fatte sollecitando le migliori forze possibili, pensando a me come a una di queste forze. E’ l’espressione del Pdl di ripresa positiva. A Ruvo non c’era altro candidato. Poi sì, c’è qualcuno che parteggia per uno o per l’altro. Ma c’è pure gente che mi vuole sindaco l’anno prossimo. Io confermo che il mio sindaco sarà il dr. Francesco Catalano.

SI trova a concorrere con Lia Caldarola. L’avvocato ha detto di lei che ha una bella intelligenza usata molto male. Cosa mi dice di Lia Caldarola?
Chi ha cultura politica non considera l’altro un nemico ma un avversario. Lia ha una bella intelligenza disprezzata in casa propria. Oggi come oggi è l’unica interlocutrice valida in consiglio comunale. E’ una persona che stimo.

Per quanto riguarda il programma elettorale cosa c’è da cambiare in Puglia?

Uno dei punti salienti della mia campagna elettorale sta nella protezione civile ed ambientale. Da assessore provinciale non potrei che portare le migliorie a livello regionale. Sarebbe più facile portare avanti un certo lavoro da consigliere regionale piuttosto che da assessore provinciale.
Uno dei punti cardine nel quale si andrebbe ad operare sarebbe sicuramente la sanità. Nonostante gli enormi sforzi del centro sinistra la Sanità è allo sfascio. C’è un deficit che deve far preoccupare gli operatori e tutti i pugliesi. Dal 2010 il disavanzo non verrà più coperto automaticamente da parte del governo centrale. Questo significa più tasse. Ci sarà l’aumento dell’irpef e dell’irap (Irpef 0.3%irap 0.15% ) E intanto non si riesce a far andare avanti l’ordinaria amministrazione. Tommaso Fiore ha detto pubblicamente che la Sanità ha un disavanzo di 548 milioni di euro. Come faranno ad assumere 8.000 precari e a rispettare il patto di stabilità? Inoltre le liste d’attesa sono sempre più lunghe nonostante gli esosi turni aggiuntivi.
Abbiamo una mobilità passiva altissima: 70.000 pazienti pugliesi vanno in altre regione a farsi curare.

Cosa altro cambierebbe? La crisi sanitaria pugliese è sotto gli occhi di tutti ormai da mesi!  Vogliamo parlare dei milioni che sono stati spesi per Bollenti Spiriti, Ritorno al Futuro e Principi Attivi? 23.000 giovani sono andati via. Nessuno rispetta il patto etico di tornare in Puglia se ha l’opportunità di un contratto altrove. E’ un puro fallimento e un depauperamento di menti giovani e fresche.
Così come avrei da dire sull’ acquedotto pugliese, che da quando è pubblico per volere di D’Alema e Prodi registra il 49% di perdite. Una rete – colabrodo, la definirei! Un sacco di risorse disperse e un aumento del 10% dal 2008 al 2010. I pugliesi pagano 1,31 euro al metro cubo. Le aziende 1,44 euro.

Un uomo che conosciamo per la sua determinazione, ancora una volta continua a raccogliere voti e consensi.
Un ultima domanda che riguarda la cronaca cittadina degli ultimi giorni. Cosa ha da dire in merito alla delegazione di Ruvo di Puglia della Lilt?
Onofrio Caputi Jambrenghi è una persona che stimo ed è un collega ed un amico. Quando tempo fa Francesco Schittulli (presidente nazionale Lilt nonché presidente della Provincia) mi ha chiesto un nome che potesse sostituire Onofrio gli ho detto di lasciarmi perdere e non mettermi in mezzo e che non avrei fatto nessun nome perché la Lilt di Ruvo lavora bene. Purtroppo per problemi tra loro, che non toccano né me né tanto meno Lia Caldarola ci siamo finiti in mezzo. I giornali hanno fatto uno sporco gioco e io vorrei sapere chi ha suggerito un articolo tanto abominevole a quelli di Repubblica. Ho visto il mio nome sulla pagina del quotidiano senza saperne il motivo. Questo lede me come l’avvocato Caldarola. Sono deluso da questo atteggiamento e non esito a dire che questi giornalisti sono politicamente, culturalmente e moralmente dei zozzoni!

La Lilt intanto ha chiuso i battenti... La Lilt non chiuderà - continua Matteo Paparella - non può chiudere. Se le cose tra il Prof. Caputi Jambrenghi e Il presidente Schittulli non si appianeranno troveremo comunque una soluzione!

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