Seduta straordinaria

Ieri Consiglio comunale, i servizi cimiteriali fanno ancora discutere

L'opposizione chiede che la loro gestione sia affidata alla Ruvo Servizi. L'assise boccia la mozione. Il sindaco Chieco: «Stiamo elaborando un piano dettagliato e sostenibile»

Politica
Ruvo di Puglia giovedì 20 aprile 2017
di Francesca Elicio
Consiglio comunale © RuvoLive.it

Si è riunito ieri in seduta straordinaria il Consiglio comunale, portando all'ordine del giorno solo due punti. Argomenti caldi esposti dalla minoranza, non soddisfatta delle risposte ricevute dall'Amministrazione in questi mesi di lavoro. Si può parlare tuttavia di un Consiglio disteso, che ha visto contrapporsi le due parti in una dialettica pacifica, in un dialogo che ha posto le basi per ulteriori sviluppi futuri, al fine di soddisfare tutti gli interrogativi a cui non si è potuto dar risposta per varie ragioni.

Molto spazio agli interrogativi sollevati durante i preliminari: ad aprire le danze la situazione del contratto Asipu sulle nuove aree e in particolar modo sulla zona industriale, perché, come dice Piero Paparella, «il sole scioglie la neve, ma non i rifiuti». Diversi i riscontri ottenuti e chiarificati dal sindaco, che però non hanno convinto del tutto la controparte. Altri interrogativi posti hanno riguardato i disagi della Ferrotramviaria, l'insonorizzazione della scuola Bovio, la diatriba tra il dirigente del secondo circolo Angelo Panebianco e il parroco della Cattedrale don Salvatore per il campetto adiacente il plesso San Giovanni Bosco. In tutti i casi il Primo cittadino ha spiegato come si sia attivato personalmente e al momento si trovi in attesa di riscontri. In particolar modo, per la situazione del campetto, Chieco ha preso l'impegno di stabilire un maggior equilibrio tra le parti, in quanto trattasi di un luogo essenziale per la crescita dei bambini. Ma Piero Paparella continua a elencare una serie di problemi riscontrati in città. E la cosa che il consigliere di minoranza ha voluto sottolineare è che manca nel concreto la conoscenza del responsabile di ogni ufficio cui potersi rivolgere.

Si passa poi alla discussione del primo punto: lo stato dei lavori della scuola elementare Giovanni Bovio. Antonello Paparella ha affermato di aver portato in assise questo argomento poichè c'è bisogno di chiarezza sullo stato dell'arte. Gli interrogativi della minoranza hanno riguardato essenzialmente i finanziamenti e le ulteriori spese dovute per assicurare all'edificio la sicurezza sismica e soprattutto come gestire la situazione di due diversi cantieri nello stesso sito. La risposta di Chieco è stata alquanto chiara ed esaustiva: «I finanziamenti sono derivati tutti da fondi regionali. L'intera Regione ha predisposto la salvaguardia dal punto di vista sismico, visti gli ultimi incidenti. L'esigenza di effettuare rilevazioni in tal senso - ha proseguito - è emersa nel corso dei lavori. La mia volontà è quella di andare fino in fondo. Io stesso avrei preferito dare continuità alla stessa azienda, ma non mi è stato possibile e si è proceduto a una nuova gara. La normativa prevede che nello stesso cantiere operino due diverse imprese. Le risorse le abbiamo e tutti i lavori dovrebbero concludersi entro settembre». Non è stata però ancora redatta una disciplinare.

Si è passati poi al secondo punto, forse il più controverso, che ha lasciato l'amaro in bocca a molti: la questione della gestione delle lampade votive e dei servizi cimiteriali. Antonello Paparella ha espresso il volere della minoranza di affidare la gestione a terzi, in particolar modo alla Ruvo Servizi, in modo da poter consentire il suo rilancio. Chieco, per quanto si sia dimostrato un sostenitore della società, ha rigettato la proposta, poiché c'è bisogno di applicare le regole. E gli affidamenti dei servizi devono essere valutati rispetto all'economicità e alla sostenibilità. «Il tema è molto delicato, è faticoso portare gli atti a compimento. Il prossimo Consiglio affronterà in maniera adeguata questo punto, ma ad oggi mancano i presupposti giuridici. Se facessimo questo, si tratterebbe di un atto illegittimo». Anche la maggioranza ha contestato la mozione, considerata come "voglia di apparire i buoni davanti alla cittadinanza". In particolar modo, la consigliera Lia Caldarola ha sottolineato la necessità di trovare un punto ragionevole tra la gestione del cimitero e la possibilità di un aumento di tariffe.

«Abbiamo respinto la mozione presentata dalle opposizioni che proponeva l’affidamento alla Ruvo Servizi della gestione unitaria dei servizi cimiteriali poiché questa pretendeva che l’Amministrazione si impegnasse in una scelta di grande rilievo senza alcun progetto, senza alcuna previsione economica circa la sostenibilità di un simile affidamento e senza alcuna valutazione sulla ricaduta di un simile provvedimento sui cittadini - ha poi precisato il Sindaco in serata -. Noi pensiamo che gli indirizzi amministrativi si esprimano solo a seguito di una conoscenza, la più esatta possibile, di tutti gli elementi in campo, evitando il rischio di chiacchiere inutili e la tentazione della propaganda. Senza numeri e senza un budget anche solo preventivo, nessun amministratore serio può esprimere un indirizzo credibile e utile alla città, salvo ritenere che un atto di indirizzo della massima assise cittadina non valga nulla. Noi intendiamo affrontare in modo serio e definitivo la questione dei servizi cimiteriali, e per questo stiamo elaborando un piano dettagliato e sostenibile, in grado di far crescere la qualità dei servizi della nostra città col minor impatto possibile sui cittadini. Piano che sottoporremo all’attenzione della città in occasione del prossimo Consiglio comunale».

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