La nota

Visita del Papa, l’opposizione: «Opportuno organizzare una presenza massiccia delle scuole ruvesi»

​Secondo i sei Consiglieri comunali di minoranza, «non una parola è stata detta sul vero motivo per cui il Santo Padre, per la prima volta, ha deciso di incontrare la comunità di don Tonino​»

Politica
Ruvo di Puglia lunedì 16 aprile 2018
di La Redazione
I consiglieri di minoranza
I consiglieri di minoranza © RuvoLive.it

Nel dibattito cittadino seguìto alla decisione dell’Amministrazione di non chiudere scuole e uffici pubblici il prossimo 20 aprile, si inserisce anche l’opposizione di centrodestra. In un comunicato diffuso ieri, i Consiglieri di minoranza intervengono nella questione «da un altro punto di vista: quello della gente comune, quello della gente di Ruvo che si sente comunità unica e indissolubile con le altre che compongono la Diocesi. Diocesi legata per sempre alla figura di don Tonino».

Il loro rammarico, «più che sull’ordinanza sì, ordinanza no, che rimane una scelta discrezionale nelle facoltà di ogni Sindaco (ognuno ha la propria sensibilità)», deriva dalla «fredda nota inviata ai Dirigenti scolastici», in cui «non una parola è stata detta sul vero motivo per cui il Santo Padre, per la prima volta, ha deciso di incontrare la comunità di don Tonino.

Caro Sindaco, caro Assessore – scrivono dunque rivolgendosi direttamente ai due firmatari della lettera scritta alle scuole -, il Santo Padre non verrà il giorno 20 per “visitare la città di Molfetta” così come, in modo asettico, avete riportato. Egli verrà accolto nella comunità di don Tonino per rendere onore al Vescovo per eccellenza della nostra Diocesi, a quello che fu il presidente di Pax Christi, a quello per cui la Congregazione per le cause dei santi ha avviato il processo di beatificazione.

Sarebbe stato opportuno – concludono - organizzare in tempo utile una presenza massiccia di tutte le scuole ruvesi a questo unico e importantissimo evento, per garantire ai bambini, agli studenti e a tutti i loro educatori, insieme alle famiglie che ne avevano la possibilità, di partecipare a un momento di preghiera che rimarrà sicuramente nella storia della nostra città e della Diocesi e nella memoria di tutti noi».

Lascia il tuo commento
commenti