Alcune riflessioni

​A due anni dal 12 luglio, a cosa serve solo ricordare?

Oggi l'anniversario di quel tragico incidente sulla tratta Andria-Corato

Ruvo di Puglia giovedì 12 luglio 2018
di Sabino Liso
11.06, il canto delle cicale e il silenzio lungo i binari
11.06, il canto delle cicale e il silenzio lungo i binari © AndriaLive.it

Rabbia, sgomento, paura, rassegnazione, lacrime inconsolabili, lutto, stordimento… potremmo continuare all’infinito elencando una serie di stati d’animo che negli ultimi due anni hanno percorso tutti gli andriesi.

Tante, o poche, le manifestazioni e gli eventi che hanno ricordato quel tragico 12 luglio di due anni fa, quando la storia della nostra comunità è stata segnata in maniera indelebile: 23 le vittime totali, in gran parte andriesi, numerosi anche i feriti, che hanno mostrato quanto, nel giro di pochi secondi, il destino beffardo possa colpire chiunque di noi.

Non la quantità e neanche la qualità degli eventi può riportarci indietro per frenare quei due convogli.

Ci chiediamo cosa realmente si possa e si debba fare per onorare la rispettabilità di innocenti vittime di un sistema sbagliato.

Lo ricordiamo: i fondi per mettere in sicurezza la tratta c’erano, ma i lavori languivano. Tra pochi giorni inizierà il processo per determinare le responsabilità di questa tragedia tutta italiana. Una volta che si arriverà a conclusione del processo e, auspichiamoci che i responsabili paghino le loro colpe, a cosa serve più il ricordo? Dimenticheremo così come siamo abituati a dimenticare le grandi tragedie che hanno segnato la nostra storia?

Noi non dimenticheremo Pasquale, Giuseppe, Serafina, Maria, Alessandra, Rossella, Pasqua, Enrico, Luciano, Michele, Albino, Salvatore, Giulia, Nicola, Jolanda, Benedetta, Donata, Maurizio, Giovanni, Fulvio, Antonio, Francesco Ludovico, Gabriele, e ci batteremo perché continuino a essere ricordati.

Ma se tutte le vittime non otterranno giustizia e non cambierà la mentalità di chi ha il potere di migliorare i servizi e le infrastrutture, ma sceglie di omettere atti fondamentali per la sicurezza, a che cosa servirà solo il ricordo?

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