Domenica 5 novembre

Giacomo Scardigno campione di Iron bike

L’atleta ruvese della Velosprint Bitonto ha costruito la sua vittoria nelle giornate precedenti, poi ha trionfato anche nella tappa finale a Spinazzola. «Le sensazioni sono indescrivibili»

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Ruvo di Puglia lunedì 13 novembre 2017
di Giuseppe Tedone
Giacomo Scardigno
Giacomo Scardigno © Giacomo Scardigno

Domenica 5 novembre si è tenuta a Spinazzola l’ultima tappa del campionato di Iron bike, una competizione ciclistica che si svolge su faticosi e tortuosi percorsi di montagna. Il ruvese Giacomo Scardigno, atleta della Velosprint Bitonto, ha costruito la vittoria finale nelle giornate precedenti. Infatti, prima che si svolgesse l’ultima, era già sicuro del titolo. Ciononostante, il ciclista ha onorato il percorso finale, lungo 42 km con un dislivello di 800 metri, con la stessa tenacia che l’ha contraddistinto durante la stagione.

La gara, sin dall’avvio, è stata caratterizzata dalla concorrenza tra Giacomo, Yan Pastushenko e Maurizio Carrer, ma dopo una lunga battaglia a spuntarla è stato proprio il nostro concittadino, giunto primo al traguardo posto nel centro storico di Spinazzola.

«Le sensazioni sono indescrivibili – ha dichiarato a RuvoLive.it -. Per me era un sogno poter vincere una gara, e addirittura sono riuscito a vincere il campionato Iron bike qui al Sud. Già da tantissimi anni avevo scoperto questo grande sport che mi affascina molto, soprattutto perché dipende tutto da se stessi, quindi da due anni ho deciso di intraprendere questa attività e lo sto facendo a tempo pieno. Comunque continuo ad avere la passione per il basket, anche se ho deciso di cambiare sport, chissà se un domani potrò tornare a giocare…

Voglio ringraziare la mia famiglia, soprattutto mia madre e mia sorella che mi hanno sempre sostenuto non facendomi mancare mai nulla; la mia ragazza Rossana che mi ha aiutato e seguito fino alla fine sopportando cose difficili, e la mia squadra che mi ha accolto e dato fiducia, soprattutto il presidente Ignazio Petta, Vinny Sannicandro e il Despar del grande Giuseppe Carbonara, il mio amico Cosimo di Domenico che è stato il mio perno durante gli allenamenti e mi ha anche accompagnato alle gare e infine Antonio Giaconella che è stato la mia guida».
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