Non dimenticare. Il treno della Memoria in partenza per i ragazzi dell'ITET Tannoia

Claudio Rocco LiveYou - Attualità
Ruvo di Puglia - martedì 20 novembre 2018
Non dimenticare. Il treno della Memoria in partenza per i ragazzi dell'ITET Tannoia

In coda per prendere il treno della memoria che intanto si è trasformato in bus per facilitare le fermate alle stazioni della memoria lungo il percorso. Il viaggio porterà 24 alunni dell’ITET “Tannoia” di Corato e di Ruvo di Puglia fino ad Auschwitz-Birkenau, il sistema di lager più famoso tra le decine di campi di concentramento sparsi in Germania e nei paesi alleati o conquistati, in cui hanno perso la vita circa 6 milioni di ebrei per il solo fatto di essere ebrei. La “soluzione finale” voluta da Hitler e dai gerarchi nazisti nel gennaio del 1942 realizzò la più efficace e imponente macchina di distruzione umana che sia mai stata costruita nella storia. Per i ragazzi del “Tannoia” ha già avuto inizio la preparazione al viaggio di 9 giorni: una esperienza di distacco, come la definiscono gli organizzatori, perché possa essere il più possibile consapevole il contatto con la storia che vive ancora nei luoghi e nelle cose. Quattro incontri a Bari per approfondire conoscenze e rovistare nel bagaglio dei sentimenti e delle emozioni che i ragazzi stanno vivendo nell’attesa. Non appaia eccessiva l’attenzione al clima sentimentale del viaggio: la partecipazione affettiva è altrettanto importante di quella che i ragazzi otterranno attraverso l’esperienza concreta. E’ così che si mette in movimento un circuito di cittadinanza attiva per il quale i giovani pellegrini negli anni trasmetteranno ad altri giovani il testimone dell’impegno a conoscere, a capire e a non dimenticare. Negli anni il progetto si è ampliato portando alla scelta dell’autobus quale mezzo di trasporto più adatto per un itinerario di “micro-tappe” della durata di due giorni ciascuna, fino a Cracovia, attraverso Praga, Terezin, Lidice, Budapest, luoghi testimoni della disumanità dei totalitarismi.

Scrivono gli organizzatori dell’Associazione Treno della Memoria: “L’idea nasce nell’estate del 2004. Eravamo all’epoca un gruppo di ragazze e ragazzi molto giovani, tra i 18 e i 25 anni. Sentivamo fortissima la necessità di ragionare su una vera risposta sociale e civile da dare alle guerre e ai conflitti attraverso l’educazione alla cittadinanza attiva e la costruzione di un comune sentirsi cittadini europei. In questi anni abbiamo incontrato e viaggiato con partigiani ed ex deportati. Oggi anche gli ultimi di loro ci stanno salutando, lasciandoci con le nostre debolezze e fragilità. Sentiamo sempre più forte la necessità di difendere la memoria dei fatti di allora e la lezione tratta affinché la memoria non resti solo un monile da spolverare in occasione del 25 aprile o del 27 gennaio. Fra le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze, che tutti gli anni raccogliamo al nostro ritorno, è ricorrente l’espressione ‘dopo aver visitato Auschwitz con il Treno della Memoria nulla è più come prima’. Per questo abbiamo sempre definito il Treno della Memoria un pellegrinaggio laico. Un viaggio che costruisce comunità, un viaggio che ci contamina, che costruisce una nuova cittadinanza e ci cambia per sempre”. La creatività giocherà un ruolo decisivo nella fase della rielaborazione dell’esperienza: durante il percorso che porterà gli studenti a Cracovia, la città polacca dove si svolgerà la maggior parte delle iniziative, l’esperienza vissuta diventerà patrimonio personale e collettivo attraverso musica, teatro, video/fotografia e pittura.

A Cracovia i giovani del “Tannoia” ne ritroveranno tanti altri provenienti dalle diverse destinazioni europee: saranno giornate di amicizia e di discussione durante le quali una serie di visite guidate approfondiranno la conoscenza di Cracovia, del Ghetto ebraico, del Museo della Fabbrica di Schindler e dei Campi di Auschwitz e Birkenau. Sarà proprio dentro il campo di sterminio di Birkenau che si terrà infine la commemorazione dell’Olocausto e della liberazione degli internati avvenuta il 27 gennaio 1945.

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