I ragazzi del Tannoia di Ruvo e di Corato nella notte magica della Legalità

Claudio Rocco LiveYou - Attualità
Ruvo di Puglia - sabato 18 maggio 2019
I ragazzi del Tannoia di Ruvo e di Corato nella notte magica della Legalità

“Quelli della Notte” si potrebbe definirli con un po’ di nostalgia, se non fosse che non c’è da scherzare con la Notte vissuta a Bari da giovani e meno giovani. Tra di loro gli studenti dell’ITET “Tannoia delle sedi di Corato e Ruvo di Puglia.

“La Notte Bianca della Legalità” vissuta a Bari è più vicina alla Notte dei miracoli di Lucio Dalla, la notte che richiede una speciale attenzione perché quel che accade intorno è misterioso e ha la forza di cambiare le persone. La notte barese voluta dall’Associazione Nazionale Magistrati di Bari in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia ha restituito la lettura della nostra Costituzione all’ azione democratica: l’area antistante al Palazzo di Giustizia di Bari è diventata un presidio sociale di legalità e democrazia. Un centinaio di studenti delle scuole secondarie superiori delle province di Bari, della BAT e di Foggia, ha potuto vedere con i propri occhi, e sentire insieme con i sensi e con la mente, quanto siano vivi i princìpi della Costituzione italiana e quanto siano capaci di dare senso alla vita quotidiana solo che si accetti di farsene guidare.

“Oggi voi avete ‘agìto’ la legalità” ha detto ai ragazzi Anna Maria Tosto, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bari, inaugurando la prima “Notte Bianca della Legalità” in Puglia.

In questo viaggio notturno ad occhi aperti, anzi spalancati, i giovani sono stati condotti dall’attore Antonio Stornaiuolo che, vera e propria guida, li ha accompagnati attraverso gli spazi della Legalità. Nell’Aula Magna della Corte d’Appello ad attenderli Giuseppe Battista Presidente della Giunta AN Magistrati Distrettuale, Enrico Infante membro della Giunta esecutiva Centrale ANM, Franco Cassano Presidente della Corte d’Appello di Bari, Mario Trifiletti Dirigente Vicario dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia. In particolare il Presidente della Corte d’Appello ha sottolineato il filo di continuità che lega la Resistenza alla Costituzione “più bella del mondo” e quest’ultima alla legalità in quanto suo presidio permanente.

Le aule del Palazzo di Giustizia si sono aperte per l’esperienza degli studenti: l’esercizio del Diritto opera nelle contraddizioni della realtà e del presente come il problema dell’edilizia giudiziaria nel nostro capoluogo. Poi i Laboratori guidati da magistrati e da tutor, in qualità di esperti di settore provenienti dal mondo del volontariato e del no-profit, per riflettere e lavorare sui temi della criminalità organizzata e dell’antimafia sociale, del bullismo e del cyberbullismo, della violenza di genere e domestica, dell’immigrazione, degli stupefacenti e della dipendenza. Gli studenti del Tannoia, accompagnati dalle professoresse Emilia Papapicco e Tania Sciscioli, hanno partecipato al laboratorio sugli stupefacenti e sulla dipendenza, condotto dai magistrati Michele Parisi e Angelo Salerno e dalla psicologa e psicoterapeuta Marcella Montemurro. La tecnica del circle time -in cui il docente si fa counselor promuovendo la relazione nel gruppo- ha favorito l’individuazione delle cause più comuni che possono indurre i giovani a far uso di droghe, sottolineando i rischi per la salute derivanti dall’assunzione abituale anche delle cosiddette droghe leggere. L’assunzione di marijuana -è stato, per esempio, confermato- può produrre alterazioni psicofisiche quali la perdita del controllo motorio, della concentrazione, i disturbi dell’umore e la sindrome di demotivazione. Così come sussiste una diretta interazione tra le sostanze psicoattive e il sistema nervoso. Le conseguenze amministrative e penali dell’assunzione di droghe sono state chiarite dai magistrati Parisi e Salerno che hanno condotto gli studenti all’analisi delle varie condotte penalmente rilevanti relative alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

“Alla criminalità organizzata si risponde con la legalità organizzata e agìta dai cittadini e dalle loro associazioni”, la conclusione forse più significativa emersa nel corso del confronto finale tenuto in Aula Magna tra gli studenti impegnati nei vari Laboratori.

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