Il presepe del Liceo Artistico Federico II di Corato

Mariacarla Quaranta LiveYou - Attualità
Ruvo di Puglia - martedì 24 dicembre 2019
Il presepe del Liceo Artistico Federico II di Corato

Oggi, 24 dicembre, "La mattina degli auguri", appuntamento tradizionale per tutti i Coratini, si è aperta, come ogni anno, con l'inaugurazione, alle ore 5.30, nel Chiostro del Palazzo di Città, del presepe cittadino, realizzato dal Liceo Artistico Federico Il, Stupor Mundi, con il patrocinio del Comune di Corato.

Il presepe, quest'anno, nasce da un'idea del professore e architetto Vincenzo Loglisci, il progetto, pertanto, è stato redatto dagli studenti della sezione Architettura e Ambiente, nella parte teorica.

Nella parte pratica, invece, le strutture lignee sono state curate dagli studenti del corso di Design del legno. Oltre alla loro realizzazione, gli studenti dell'indirizzo Design del legno hanno provveduto anche all'allestimento dell'opera nel Chiostro del Palazzo di Città, impresa non facile, data la mole dei blocchi lignei da spostare, sistemare e comporre. Tutto questo è stato reso possibile grazie al lavoro indefesso e instancabile dei professori Giuseppe Di Zanni e Sergio Rubini che, con passione e alacremente, hanno coordinato e lavorato insieme ai ragazzi per la buona riuscita del progetto.

Il risultato è tutto da scoprire: un borgo con le caratteristiche architettoniche, come poteva essere ai tempi di Gesù, a grandezza reale. Come afferma il professor Loglisci "i solidi geometrici singoli, che rappresentano le costruzioni, sono legati da tre cubi smaterializzati, che danno il senso della continuità e definiscono uno spazio articolato tridimensionale, offrendo una visibilità a a 360 gradi." I visitatori, così, troveranno davanti ai loro occhi case e un paesaggio naturale minimal, realizzato dagli studenti dell'indirizzo Scenografia, ma non persone.

Vedendolo si è subito pervasi da un profondo senso di silenzio, di solitudine, come le nostre città deserte nelle ore notturne, quando tutti dormono al riparo nelle proprie case. Sembra quasi un riferimento alla nostra umanità, chiusa in un individualismo esasperato, ma, su tutto, domina il trittico della Natività, la Madonna, San Giuseppe e Gesù Bambino, che attraversano gli anni, i secoli e la storia, portatori di quel messaggio inesauribile d'amore che, al di là di ogni credo, indica ad ogni uomo l'unica strada da seguire per continuare ad essere uomini: riconoscere la dignità di ogni essere umano ed aprirsi agli altri con spirito di solidarietà e condivisione.

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