I casi positivi, a Ruvo di Puglia, sono attualmente 33

Covid, focolaio alla Cotugno e caso positivo al II Circolo. Chieco: «Chi può utilizzi la Ddi»

​Il focolaio si è sviluppato nel plesso "Rosa" che sarà chiuso sino al 12 marzo p.v. per operazioni di sanificazione che saranno effettuate anche alla "San Giovanni Bosco", in attesa di ulteriori provvedimenti

Attualità
Ruvo di Puglia domenica 28 febbraio 2021
di La Redazione
Il sindaco Pasquale Chieco
Il sindaco Pasquale Chieco © Comune di Ruvo di Puglia

Nell’ultimo bollettino, il sindaco Pasquale Chieco ha annunciato che si è sviluppato un focolaio nel plesso “Rosa” della Cotugno ed è stato accertato un caso positivo al secondo circolo didattico “San Giovanni Bosco”.

«La situazione di queste scuole – dichiara il Primo Cittadino - mi dà ancora una volta l'occasione per invitare tutti coloro che possono a utilizzare la didattica digitale integrata e tenere i propri figli a casa. 

La situazione è estremamente seria.

Il Dipartimento della Salute ha riscontrato proprio tra bambini e adolescenti un maggior tasso di diffusione variante inglese del Covid 19, contraddistinta da alta contagiosità. Dati scientifici certificati confermano, anche in Puglia, nelle scorse settimane un rapido incremento dei contagi tra i bambini tra i 3 e i 13 anni di età.

Una situazione da non sottovalutare.

La più recente ordinanza regionale (che sostanzialmente conferma quella precedente sospesa dal giudice amministrativo) ha disposto che fino al 14 marzo le scuole di ogni ordine e grado si impegnino affinché il 100% delle attività scolastiche sia possibile in modalità digitale integrata e che la didattica in presenza sia riservata (con una serie di indicazioni precise) agli alunni che non abbiano la possibilità di studiare in didattica digitale integrata.

Mi sembra una proposta saggia finalizzata a contenere i rischi di contagio per i nostri figli, per le persone che si occupano della loro istruzione, ma anche per tutti noi in attesa che le vaccinazioni innalzino finalmente una barriera protettiva. 

Lo ripeto ancora una volta: invito tutti i genitori che ne hanno la possibilità a tenere a casa i propri figli e a utilizzare la didattica a distanza. Lo so: è dura, stancante, non del tutto idonea a perseguire gli scopi formativi, ma questa guerra, con tanti morti e malati, non è ancora finita».

 

Lascia il tuo commento
commenti