La denuncia

Topi, erbacce, amianto tra Pretura e Scuola “Cotugno”. Albrizio (Ruvolibera): «Siamo a Topolinia»

«Nessuno si muove. Nessuno gli compete. Nessuno fa nulla. E i nostri figli sono lì, seduti su un vulcano, a studiare una Cultura e una Società che non corrispondono minimamente al contesto in cui realmente vivono».

Attualità
Ruvo di Puglia domenica 29 settembre 2013
di La Redazione
Lettera Scuola Media al Comune
Lettera Scuola Media al Comune © n.c.

L'amico Mario Albrizio del blog "Ruvolibera" (www.ruvolibera.it) chiede che i media ruvesi parlino di una situazione incresciosa di degrado e rischio per la salute pubblica presente nella zona di via Caprera. Per questo ha invato un articolo che volentieri pubblichiamo di seguito.

Cittadini in rivolta nella zona di via Caprera, tra la Pretura e la Scuola Media "Cotugno".

Ci sono topi, dicono, che saltellano tra erbacce e cespugli come fossero a casa loro. Animali vari. Erbacce come una savana. E quel che è peggio un muro pericolante con tanto di suppenna piena diamianto ed eternit - due sostanze tossiche di cui la legge impone la rimozione - proprio a ridosso della Scuola Media e delle centinaia di ragazzi che la frequentano.

Un pericolo incombente (quanto alla possibilità di crollo) e un danno effettivo già in atto, attesa la pericolosità acclarata di quei materiali.

La domanda è d'obbligo: ma al Comune le avete dette queste cose?

E il povero cittadino vessato parte con lo sgranare il solito rosario di inefficienza, di pilatismo e ignavia degli uffici cui spetta di risolvere il problema; di diritti affermati a parole e negati nei fatti - cui sono tristemente abituati coloro la cui unica colpa è essere nati da queste parti, in questo inferno di inefficienza e di clientelismo.

La solita via crucis di ogni cittadino.

Segnalazioni alle varie autorità. Comune, Prefettura, persino i Nas. Raccolta di firme. Petizioni. Nuove segnalazioni. Speranze che si bruciano in poche ore o pochi giorni di fronte alla consueta passività o all'inerzia delle strutture pubbliche.

Comune, Prefettura, petizioni, Nas, Ufficio tecnico, Ufficio Igiene. La litania si ripete ma il risultato non cambia.

Esiti nulli. Ovviamente. Il Comune "non ha i soldi".

Lo crediamo, visto come li spende. E visto l'incredibile debito extra-bilancio che ci sta affossando e le cui responsabilità ancora non vengono spiegate pubblicamente con la dovuta chiarezza.

E non ne parlano solo i cittadini, ma anche il preside della "Cotugno", Bonasia, che invoca l'intervento dell'Ufficio Tecnico comunale, segnalando con termini inequivocabili l'urgenza e la gravità della situazione. la lettera è del 3 ottobre 2012 (Vedi foto). Un anno fa. Un anno sprecato inutilmente.

D'altra parte se ne era occupato anche l'Ufficio Igiene  il 21 agosto precedente, invocando "un energico intervento di derattizzazione" ecc... ecc... (vedi seconda foto).

Esito? Nullo.

Una volta fatto il dovere burocratico, scritta la cartuccella di rito, nulla succede e nulla si smuove.

Il dirigente dell'ufficio igiene, ben più noto come "politico" e per di più "decisionista" e, per le sue cose, cocciuto come pochi - l'uomo che è di gran lunga il maggior responsabile del disastro cittadino degli ultimi 20 anni e del Default contro cui l'Amministrazione comunale sta (male) combattendo -  si limita a imbrattare una carta e scaricare ad altri la patata bollente.

L'Ufficio tecnico non da segni di vita.

Nessuno si muove. Nessuno gli compete. Nessuno fa nulla. E i nostri figli sono lì, seduti su un vulcano, a studiare una Cultura e una Società che non corrispondono minimamente al contesto in cui realmente vivono.

A via Caprera, a pochi passi dalla casa paterna di Pino Minafra, rimaniamo la Città che ha i soldi per il Talos festival, che può spendere 150mila euro di telefonate e così via - ma che NON ha i soldi per mettere in sicurezza i propri figli, abbandonati alla mercè di un muro instabile e di una suppenna contaminata. La tragica lotteria è già cominciata. Chi sarà il primo bambino a farsi male? Chi sarà il primo genitore a far causa al Comune?

Rimaniamo la Città dove da vent'anni i Cittadini soffrono, la politica dorme, dove i nostri ragazzi vengono contaminati ogni giorno. Dove l'Ufficio igiene non ritiene di seguire e monitorare una segnalazione così grave; né l'Ufficio tecnico rimuoverla. Né il Comune affrontarla.

Benvenuti a Topolinia. Da vent'anni, la Città dove il Talos suona e i topi ballano.

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I commenti degli utenti
  • santo santo ha scritto il 03 ottobre 2013 alle 17:55 :

    ma non solo tutto questo ce pure da dire che ultimamente come nelle settimane scorse e oggi sulla strada interna ruvo corato non e possibile che ci si trovano autotreno come puo andarci bene ti trovi in curva il mezzo chi ne paga le conseguenze dai vigili al lavoro grazie Rispondi a santo santo

  • Leonardo Mileti ha scritto il 01 ottobre 2013 alle 20:43 :

    Preventivi amianto, fotovoltaico e termodinamico: http://leonardomileti.wix.com/amiantoviadallatesta http://leonardomileti.wix.com/fotovoltaicosopralatesta Rispondi a Leonardo Mileti

  • una ruvese ha scritto il 30 settembre 2013 alle 06:50 :

    Qui ci vuole "Striscia la notizia"!!!!!!!!!!!!!!!! Se è vero che non ci sono soldi, non si doveva fare il Talos festival (peraltro organizzato malissimo, ma questa è un’altra storia) ed altre manifestazioni con il patrocinio del Comune. A chi non fa piacere un po’ di musica, di cultura, ma qui stiamo parlando della sicurezza dei nostri figli!!!!! Se succede qualcosa a qualche ragazzo, chi sarà considerato responsabile???? Rispondi a una ruvese

  • ruvese convinto ha scritto il 30 settembre 2013 alle 05:05 :

    Dopo gli interventi al liceo per rimuovere a ritmo di record traversine sepolte da cemento, come mai si aspetta ad intervenire per una scuola media. Non ci sono ordinanze e diffide, sopralluoghi di polizia, carabinieri, ufficio Igiene, denunce alla procura, operai in camice bianco e mascherine, ditte specializzate, chilometriche analisi di laboratorio, controlli di tecnici e ditte specializzate ... Cosa fa ora il sindaco? Lascia al suo destino una scuola media e gli abitanti di un quartiere? Rispondi a ruvese convinto

  • roberto minervini ha scritto il 29 settembre 2013 alle 14:46 :

    il solito blaterare: non abbiamo quattrini,dicono, come se fosse una giustificazione alla loro inettitudine. una volta danno responsabilità a tizio poi a caio,un’altra ai sacrifici richiestici dal governo di turno ma mai una volta, una sola volta che abbiano avuto il coraggio di dirsi che sono inetti,capaci di riscaldare gli scranni.i denari possono trovarli solo se avessero intenzione davvero di andare a cercarli anche in casa propria. Rispondi a roberto minervini

  • signora ruvese ha scritto il 29 settembre 2013 alle 14:33 :

    Non è possibile!!!!!!!!!!! Ma stiamo messi cosi a Ruvo Rispondi a signora ruvese