L’intervento di bonifica è stato eseguito sulla scorta di un “Piano di lavoro amianto” consegnato al Comune il 14 novembre 2013

Scuola Carducci-Cotugno, il Comune rassicura: «Non c’è rischio amianto»

Le analisi fatte il 28 gennaio, subito dopo l’intervento di bonifica operato dalla ditta Gsc, confermano che non c’è amianto all’interno dell’area cantiere, né nel cortile della scuola media Cotugno, né all’interno dell’edificio

Attualità
Ruvo di Puglia lunedì 08 settembre 2014
di La Redazione
Scuola Carducci-Cotugno
Scuola Carducci-Cotugno © n.c.

Nessun pericolo amianto per scuola Carducci-Cotugno.

Lo confermano i risultati delle analisi fatte il 28 gennaio di quest’anno subito dopo l’intervento di bonifica operato dalla ditta Gsc. Le analisi non hanno rilevato la presenza di fibre di amianto all’interno dell’area cantiere, né nel cortile della scuola media Cotugno, né all’interno dell’edificio oggetto di rimozione.

I lavori di bonifica si sono svolti il 2 gennaio 2014, quando la scuola era chiusa per le vacanze di Natale, dalla ditta GSC specializzata nello smaltimento dell’amianto e convenzionata con il Comune.

L’intervento è stato eseguito sulla scorta di un “Piano di lavoro amianto” consegnato al Comune il 14 novembre 2013. In occasione della bonifica sono stati rimossi i manufatti non posti in opera e stoccati e manufatti ricoprenti l’edificio puntellato e confinante con il complesso scolastico.

Non è stato invece possibile, bonificare le coperture della struttura adiacente la scuola, pure inserite nel piano di lavoro, poiché gli attuali occupanti di detta struttura non hanno consentito alla ditta l’accesso all’area nonostante fosse stata loro notificata, il 18.11.2013, un’ordinanza di sgombero dei suoli e degli immobili entro il 2.12.2013 per procedere alla bonifica.

L’area non bonificata, confinante con l’edificio scolastico della scuola media Cotugno, di proprietà del Comune, è occupata dal 25 luglio 2000 senza titolo da privati.

«Come amministratrice, ma soprattutto come ex lavoratrice della scuola e come madre – dice la vicesindaca con delega alle opere pubbliche, Caterina Montaruli - sono profondamente indignata da questo sciagurato modo di fare terrorismo e disinformazione. Sarebbe bastata una telefonata per verificare la notizia prima di pubblicarla, e invece si preferisce scrivere cose false e creare sadicamente panico tra le famiglie ruvesi strumentalizzando per fini politici la sacrosanta preoccupazione di un genitore per il proprio figlio.

Per tacere sulla nuova secchiata di calunnie buttata ingiustamente contro l’Amministrazione, che nonostante abbia fatto il suo dovere tempestivamente, viene nuovamente additata come lenta e inconcludente. E invece l’intervento di bonifica, da me annunciato qualche settimana prima nella sala conferenze dei Domenicani davanti a decine di persone, si è svolto regolarmente secondo una modalità seria e tempi brevi. Le famiglie devono sapere che l’Amministrazione è impegnata a garantire la sicurezza di tutti i cittadini, ma in particolare dei più giovani.

Per quanto riguarda l’area confinanti invece, il percorso per liberare e bonificare anche quella zona, restituendo i suoli alla collettività, ha subito in questi giorni un’accelerata. A Ruvo per anni sono stati concessi a privilegi misteriosi e ingiustificati a pochi a scapito della collettività, un’impressionante ragnatela di favoritismi e compiacenze che con grande fatica stiamo provando a scrostare. Ora c’è chi crede che queste ingiustizie, solo perché consolidate negli anni, possano trasformarsi in diritto acquisito, per difendere il quale non si esita a ricorrere alla violenza morale, verbale e persino fisica.

Ebbene: è ferma intenzione di questo gruppo di amministratori ripristinare la legalità e restituire ai ruvesi quel che a loro appartiene».

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