La conferenza stampa

La soluzione di Matteo Paparella: «Diamo diritti volumetrici ai proprietari dei terreni»

L'ex Sindaco fa riferimetno ad una legge regionale. Legali, tecnici e politici sono a lavoro per affrontare la difficile situazione del debito di 17milioni di euro del Comune e delle cooperative da versare ai privati espropriati.

Politica
Ruvo di Puglia mercoledì 18 luglio 2012
di La Redazione
Matteo Paparella
Matteo Paparella © n.c.

«La politica, di fronte al momento di seria difficoltà, può e "deve" intervenire, con responsabilità, proponendo ogni soluzione legittima possibile, sia per i soci delle cooperative sia per far fronte alla grave situazione del Comune stesso. Non si può attendere, è in gioco il futuro di Ruvo». E’ questo l’invito travestito da monito rivolto sia alle forze politiche cittadine (presenti e non in sala), sia ai soci delle cooperative che al pubblico presente, alla fine della conferenza stampa tenutasi dalle forze politiche di minoranza coordinate dall’ex sindaco, Matteo Paparella.

Lo spiraglio per venir fuori dalla grave quanto difficile situazione è stato illustrato durante la riunione. La questione è collegata alle sentenze della Corte di Appello di Bari relative alle indennità di esproprio che il Comune e le cooperative edilizie assegnatarie dei suoli dovranno pagare ai proprietari privati espropriati negli scorsi anni. La prima sentenza (la n. 916/2009) che coinvolge la cooperativa Acli-Casa 2, la Cooperativa Annunziata e il Comune di Ruvo stesso (comparto M-asilo), per un importo complessivo di 2milioni e 300mila euro, sta già producendo i suoi effetti nella procedura esecutiva (pignoramenti, debito fuori bilancio, Corte dei Conti, famiglie e forze politiche in subbuglio). Una seconda sentenza di 3milioni e mezzo di euro (comparto C) è in procinto di avviare la stessa trafila di esecutività. Materia che sta surriscaldando la già calda estate ruvese visto l’ammontare complessivo di 17milioni di euro da risarcire ai privati proprietari e i 350 nuclei familiari riunite in cooperative edilizie assegnatarie.

Da qui l’urgenza e la necessità di affrontare il “punto-chiave” di carattere anche sociale, con ogni proposta possibile per evitare il “crack” finanziario dell’ente di piazza Matteotti e delle famiglie in seria difficoltà (anche nel reperire mutui).

«La situazione non può essere affrontata sentenza dopo sentenza –ha affermato l’ex sindaco-, man mano che ogni provvedimento esecutivo arrivi al Comune. Le forze politiche e gli interlocutori responsabili possono e oserei dire hanno –ha sottolineato– il dovere d’intervenire, affrontando nel complesso la materia e individuando una soluzione generale che via via si possa adattare, nel merito, ad ogni singolo Comparto edificatorio, ognuno dei quali presenta diverse peculiarità».

Questo significherebbe – secondo quanto è emerso dall’incontro - avviare subito un’azione di confronto con le parti (privati) che conduca a delle proposte di trattativa serie e legittime dal punto di vista giuridico-amministrativo.

E una prima soluzione c’è: «Fermo restando ad esempio una quota in denaro stabilito da un prezzo di mercato congruo –ha spiegato Paparella– una proposta studiata con tecnici, urbanisti e legali è racchiusa ad esempio nella normativa regionale (L.R. 22/2005) che prevede di poter attribuire, appunto in quota parte, i "diritti volumetrici" ai proprietari di terreni in luogo dell'indennità spettante per l'espropriazione. E il Comune di Ruvo ne possiede».

«E non è solo l’unica –ha concluso il dott. Paparella rinviando ad ulteriori iniziative di confronto pubblico– noi ci stiamo sforzando in ogni modo per trovare una giusta e idonea proposta. E siamo disponibili ad ogni confronto con i soci delle cooperative, con i privati, con l’amministrazione comunale o ogni forza politica che intende intraprendere una strada per risolvere il problema che attanaglia famiglie e il nostro Comune. Il momento non è dei più facili e richiede ogni sforzo. Altrimenti per Ruvo si rischiano davvero momenti bui».

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I commenti degli utenti
  • RAFFAELE PELLEGRINI ha scritto il 18 luglio 2012 alle 08:22 :

    A TUTTI I CITTADINI DI RUVO DI PUGLIA E’ TEMPO DI FARE CHIAREZZA NELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’. FATTI E NUMERI DEVONO GUIDARE LE ASSUMENDE DECISIONI LA PEREQUAZIONE VOLUMETRICA, TANTO INVOCATA DA ALCUNI COME LA PANACEA, E’ STATA BOCCIATA DALLA REGIONE PUGLIA POICHE’ NON CONTEMPLATA DA NESSUNA NORMA. SECONDO LA PERIZIA “DELL’ORGANO TERZO”, NEL 2004, IL PREZZO A MQ. DEI NUOVI ALLOGGI REALIZZATI IN ZONE LIMITROFE E/O NEI COMPARTI ERA PARI AD EURO 1.920,00. A QUANTO AMMONTA IL COSTO SOSTENUTO DA CIASCUN SOCIO DI COOPERATIVA PER REALIZZARE IL PROPRIOALLOGGIO E IL BOX AUTO? LA CORTE DEI CONTI NON AMMETTERA’ ALTRE SOLUZIONI “BALNEARI” ED “ELETTORALI”. I 17 MILIONI DI EURO DEVONO ESSERE RIPARTITI FRA I 350 SOCI DELLE COOPERTATIVE, COME PREVISTO DALLE CONVENZIONI SOTTOSCRITTE. Rispondi a RAFFAELE PELLEGRINI

  • antonio bevilacqua ha scritto il 18 luglio 2012 alle 06:31 :

    ma poi qualcuno si è reso conto di che casa le cooperative si ritrovano? mentre gli espropriati hanno appartamenti di 60, 70, 80 metri quadrati e si possono stringere la mano con la palazzina vicina tanto sono stretti gli spazi, le cooperative del comparto c hanno appartamenti di 120 mq circa con giardini di proprietà privata di oltre 1000mq, con doppie rampe di accesso ai box a doppio senso di marcia.... e ora si lamentano? case costruite con la lira e gli espopriati con l’euro 10 annni dopo quando i prezzi si sono decuplicati? questo la gente di ruvo forse non lo sa. ci sono proprietari dei piani rialzati delle cooperative il cui giardino misura 1000mq quanto un lotto rimasto agli espropriati per realizzare una mini palazzina di due piani. uagliòòòòòòòòòòò Rispondi a antonio bevilacqua

  • antonio bevilacqua ha scritto il 18 luglio 2012 alle 06:22 :

    e secondo te dott. Matteo Paparella gli espropriati accetteranno i diritti volumetrici? in questo periodo di grave crisi anche edilizia, le case non si vendono. meglio i soldi. e poi chi deve pagare la realizzazione e il malloppo di soldi che il comune di ruvo di p. incassa per il rilascio del permesso di costruire? Rispondi a antonio bevilacqua