L'intervista

Espropri, opere pubbliche, rifiuti, attività culturali. Il sindaco Ottombrini a tutto campo

«I comparti sono una soluzione per la diffusione dell’edilizia sociale su tutto il territorio. Certo, i prezzi sarebbero stati inferiori se il pubblico e il privato fossero partiti insieme»

Politica
Ruvo di Puglia giovedì 19 luglio 2012
di Francesca Elicio e Mario Lamanuzzi
Presentazione libro Sabrina Merolla a La Pineta
Presentazione libro Sabrina Merolla a La Pineta © RuvoLive.it

Conoscere tutto ciò che accade nel nostro paese è quasi sempre un’impresa impossibile: c’è chi parla, e sparla troppo. Un incontro con il sindaco ha delucidato tutto il fermento di cui Ruvo è protagonista in questi ultimi giorni sia sul piano economico che su quello sociale, culturale e politico.

Iniziamo dall’argomento d’attualità: gli espropri e le preoccupazioni dei cittadini. Come si è arrivati a questo punto e soprattutto quali sono le soluzioni?
Innanzitutto non voglio attribuire colpe a nessuno poiché chi lavora può sbagliare. Gli errori sono iniziati da quando nei comparti si è fatta partire l’edilizia pubblica prima di quella privata. C’è da ricordare che nel 2005 ci fu una delibera dell’amministrazione Fatone affinchè si nominasse un organo terzo del comparto M dove erano stati fissati determinati prezzi. Purtroppo questo servì ai consulenti del Tribunale per avallare le loro stime esorbitanti sui valori di esproprio. Non va dimenticato che mentre negli anni le amministrazioni comunali cercavano di trovare un’intesa sul prezzo, molti soci delle cooperative manifestavano semplicemente la volontà di non pagare nulla.
La delibera di indirizzo che nel 2010 fu approvata dal Consiglio comunale con l’amministrazione Stragapede, ebbe come conseguenza il fatto che furono interpellati dai giudici altri Ctu e le valutazioni dei fondi espropriati si sono fermati intorno agli 80-85 euro, valori tutto sommato accettabili. Lo scorso marzo 2012 ho scritto una lettera al presidente della Corte di Cassazione per chiedere un incontro per evidenziare come terreni confinanti dentro lo stesso comparto, avessero avuto delle valutazioni completamente diverse tra loro, con incredibili differenze di prezzo.

I passi invece della politica cittadina su questo problema, a che punto sono?
È al lavoro una commissione consiliare a cui partecipano anche i rappresentanti delle cooperative che vanno incontro al volere dei soci. La soluzione deve tenere conto in che misura si può far pagare alla collettività, il debito delle cooperative. Una soluzione, dunque, che abbia il benestare della Corte dei Conti. Cedere volumetrie ai proprietari anziché sborsare denaro è una soluzione che la Regione ha lasciato intendere di non approvare, così come il conseguente mancato introito nelle casse comunali potrebbe configurare un danno erariale.

Ora che sembra tutto rientrato, rispetto alle fibrillazioni della maggioranza, potrebbe dirci cosa l’aveva portato a sospendere le deleghe agli Assessori?
Per quanto riguarda la sospensione delle deleghe posso dire che io chiamai a raccolta la maggioranza per ricevere una risposta alle problematiche che erano state poste. Nel frattempo, chiesi la sospensione delle loro deleghe. Il lunedì successivo fu sottoscritto un documento in cui si dava fiducia a me e agli assessori e grazie al quale ci fu il ripristino delle deleghe. C’era un difetto di comunicazione, e per rimuoverlo abbiamo preso tutti l’impegno a discutere prima i provvedimenti di Giunta e Consiglio.

Ritiene ancora la suddivisione in comparti, una soluzione valida per l’offerta abitativa o crede sia all’origine dei prezzi elevati delle case a Ruvo rispetto ad altre città?
Molti comparti erano bloccati, proprio perché nella parte di edilizia residenziale pubblica si faticava a trovare un accordo per gli espropri o ad errori nell’esecuzione degli stessi, si pensi per esempio al comparto K. Molti sono stati sbloccati e stiamo lavorando perché vengano completati. I comparti sono una soluzione che garantisce la diffusione dell’edilizia sociale su tutto il territorio, senza creare ghetti. Certo, i prezzi sarebbero stati inferiori se il pubblico e il privato fossero partiti insieme: si sarebbe creata infatti concorrenza. Dal momento che il pubblico non esiste, il privato automaticamente aumenta i prezzi.

Cambiamo argomento: in che modo la città si deve sviluppare in campo turistico, culturale e per ciò che concerne la vita notturna?
Da tempo si porta avanti il discorso che vede Ruvo città turistica di riferimento. Durante il periodo estivo inoltre, molti locali cercano di movimentare il paese con degli eventi musicali. Da parte mia ho voluto favorire queste attività con un’ordinanza in cui disponevo lo slittamento di mezzora per la possibilità di diffondere musica. Crediamo fermamente che i giovani non debbano spostarsi nei paesi limitrofi e quindi trovare ciò che cercano nel loro paese, scongiurando anche problemi di sicurezza stradale. Cerchiamo di conciliare le esigenze di chi chiede tranquillità con quelle di chi vuole rendere Ruvo una meta ideale per l’intrattenimento serale e la cultura.

Quali opere pubbliche conta di realizzare entro la fine del suo mandato?
Ci sono diversi progetti in cantiere: innanzitutto la ristrutturazione di Piazza Dante che partirà a breve. Inoltre l’inizio dei lavori di ristrutturazione della casa di riposo, che si spera sia sempre gestita dal Comune; i lavori di costruzione alla Carducci per creare un centro per immigrati. A breve infatti ci sarà la gara d’appalto e l’affidamento dei lavori. E ancora, aspettiamo l’esito del bando per il finanziamento presso Palazzo Caputi della “Casa della Cultura” e l’apertura del Convento dei Domenicani. Credo che il nostro paese abbia bisogno di un teatro comunale all’altezza della situazione: la nostra intenzione è quella di ampliarlo o costruirne uno nuovo. Vorremmo portare entro la fine dell’anno in consiglio un serio piano di ammodernamento della rete di illuminazione cittadina e riprendere il discorso della ristrutturazione di piazza Matteotti, trovando la forma di finanziamento più idonea. Dalla Provincia, aspettiamo i passi successivi per avviare i lavori di ricostruzione del ponte sulla strada provinciale 231.

Non abbiamo ancora controllato all’albo pretorio, c’è stata l’assegnazione dell’appalto sull’igiene urbana? A che punto è l’Aro?
Sì, la gara si è svolta ed è stato affidato il servizio per sei mesi. Per l’Aro (Ambito di Raccolta Ottimale ndr) abbiamo la novità di due città che si vogliono aggiungere a Ruvo, Corato, Molfetta, Terlizzi: c’è Bitonto, che sta già partecipando con i suoi rappresentanti ad alcuni incontri, e Giovinazzo che ha lanciato segnali di interesse verso il gruppo dei Comuni. È pronta la bozza di statuto, dunque procediamo per la costituzione del soggetto unico tra i Comuni di gestore del servizio, sperando che non ci siano altri cambiamenti normativi sulla questione.

Perché ha deciso di rivestire il doppio incarico di Sindaco e di Consigliere provinciale? Cosa risponde a chi insinua una sua volontà di occupare poltrone?
Intanto va precisato che delle due cariche io ricevo una sola indennità, perché queste non sono cumulabili. Sono stato eletto, subentrando due mesi fa al posto di un collega dimissionario, in un collegio che comprende una porzione di Corato. Era giusto rispondere anche a quegli elettori. Alla Provincia potrò seguire più da vicino gli atti che potrebbero interessare la nostra città.

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I commenti degli utenti
  • michele russo ha scritto il 03 agosto 2012 alle 20:35 :

    matteo p. sarebbe stato molto meglio.. un sindaco e una giunta con coraggio Rispondi a michele russo

  • gioco di squadra ha scritto il 29 luglio 2012 alle 08:09 :

    carissimo sindaco l’erpressione della sua foto, rappresenta i molteplici problemi che si devono affrontare, ma con la squadra che si ritrova molta strada non la fà. L’importanza che stai in carica 5 anni a riscaldare la sedia, e che ti presenti solo sui palchi per festività, purtroppo i ruvesi hanno avuto un’altra scottatura dopo stragapede, e penso che all stato attuale si rimpiange il matteo p. Rispondi a gioco di squadra

  • gaetano la firenze ha scritto il 20 luglio 2012 alle 16:24 :

    caro sindaco & compari sono sempre quello che sta ad aspettare, che lei con le sue promesse fattomi in presenza di molti cittadini in pineta, che i bidoni venivano disinfetati e lavati.Forse avro fatto l’errore di chiederle in quale anno verranno fatto tutto ciò?Gaetano La Firenze Rispondi a gaetano la firenze

  • carlo magno onofrio ha scritto il 19 luglio 2012 alle 16:43 :

    sig. sindaco chi deve pagare per il comparto (A) che non risultano ancora proprietari,i residenti? e intanto pagano l’IMU ed ex ici? il Comune non dovrebbe prendere soldi se al catasto non risulta edificato, di chi fù lo sbaglio ? perchè non fate pagare chi ha sbagliato? se l’esproprio fù bocciato perchè l’ing dell’epoca non ha presentato l’altro. lasciate dormire in pace le tante famiglie che aspettano risposte da oltre 10 anni muovetevi tutti quanti insieme maggioranza ed opposizioni, tutti avete le colpe, compreso i proprietari di terreni. date una risposta . Rispondi a carlo magno onofrio