La decima edizione del torneo internazionale si è tenuta a Villamoura-Algarve, in Portogallo

Una vecchia gloria calcistica ruvese alla “Copa del Mar” 2019

È il portiere Maurizio Pellegrini, che vanta numerose esperienze del genere dal 2002​. Insieme a lui nelle fila del "2 Torri Bologna" un altro pugliese, Antonio Morcaldi di San Giovanni Rotondo​​​

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Ruvo di Puglia mercoledì 15 maggio 2019
di Giuseppe Tedone
10ma Edizione Copa del Mar
10ma Edizione Copa del Mar © Maurizio Pellegrini

Si è svolta a Villamoura, in Portogallo, la 10ma edizione della "Copa del mar" di calcio a 5, organizzata dal dottor Marc Joos di Anversa e riservata ad atleti membri di Ministeri, organizzazioni governative (sia locali che nazionali) e rappresentanti consolari provenienti da numerose nazioni, tra le quali Somalia, Marocco, Usa, Russia, Ucraina, Romania, Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Portogallo, Kosovo, Polonia, Isole St. Helena e Italia. Il torneo è rivolto anche a membri della polizia e vigili del fuoco.

Le formazioni sono state divise in tre categorie: Open, Over35 e Over45.

Nelle fila del "2 Torri Bologna", una delle due formazioni italiane presenti alla manifestazione (l'altra era il Comune Vicenza nella categoria Over45), c'era anche una vecchia gloria del calcio ruvese, il portiere Maurizio Pellegrini, che vanta numerose esperienze del genere a partire dal 2002. È infatti sceso in campo in Spagna, Croazia, Repubblica Ceca, Olanda, Belgio e naturalmente in Italia (a Numana, Riccione e Milano Marittima). Nella formazione bolognese era presente anche un altro pugliese, l'attaccante Antonio Morcaldi di San Giovanni Rotondo.

Al termine del girone di qualificazione nella categoria Over35, la compagine felsinea, capitanata da Giancarlo Mastrogiuseppe, ha raggiunto un ottimo secondo posto, battendo Mogadiscio 3-2, Los Angeles 8-0, Inter Ticino 4-0 e Kiev 3-1 con una sola sconfitta per 2-1 all'ultimo secondo ad opera di Oltzin (Polonia). Il cammino della compagine di Maurizio Pellegrini si è interrotto purtroppo ai quarti di finale della terza giornata di torneo, anche a causa di un paio di infortuni avvenuti nelle due giornate precedenti, un duro 2-0 ad opera di Tolun (Polonia), risultata poi vincitrice della categoria.

«Per me questo torneo ormai è diventato un appuntamento fisso - ci ha raccontato Maurizio Pellegrini -. Ho iniziato questa meravigliosa avventura nel lontano 2002 e da allora ho sempre dato la mia disponibilità a partecipare e far parte della Nazionale Italiana. L'obiettivo di questo torneo va oltre l'aspetto calcistico, infatti tra tutti i partecipanti avvengono gli scambi culinari e anche culturali, a dimostrazione che tali manifestazioni servono per conoscere alcuni aspetti delle nazioni partecipanti. Io, insieme all'altro pugliese del gruppo, ho sempre sponsorizzato la nostra regione, chiedendo se fosse possibile organizzare questo torneo giù da noi, ma al momento quest'ipotesi non è stata ancora presa in considerazione.

Ci tengo a sottolineare che, al di là del risultato sportivo, la Copa del Mar, per quanto sia una manifestazione internazionale, è comunque da considerarsi amatoriale, dove prevalgono valori come lo spirito d'amicizia e di fratellanza, perchè alla fine tutti vorrebbero vincere, ma l'importante è conoscere gente proveniente da altri continenti».

Nel 2020, la nuova edizione della Copa del mar tornerà in Italia a maggio, in una località ancora top secret della Liguria, nel segno dell'amicizia tra i popoli e del fair play.

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