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Nuova ordinanza, Emiliano: «Le scuole garantiscano la didattica digitale integrata a chi la chiede»

Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza della stessa ordinanza, dal 7 al 30 aprile

Attualità
Ruvo di Puglia domenica 04 aprile 2021
di La Redazione
Il presidente Emiliano
Il presidente Emiliano © n.c.

Il presidente della Regione Puglia ha emanato l’ordinanza numero 102 che dispone: con decorrenza dal 7 aprile e sino al 30 aprile l’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado si svolge in applicazione dell’articolo 2 del decreto-legge 1 aprile 2021 n.44 (Disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado).

In applicazione della possibilità di deroga prevista nella seconda parte del comma 1 dell’articolo 2 del decreto-legge 1 aprile 2021 n.44, le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni.

Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico. Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 05 aprile 2021 alle 07:53 :

    Emiliano cerca solo di coprire il suo totale fallimento nel contrasto al Covid e nella campagna vaccinale incolpando senza prove gli studenti. Uno scaricabarile indegno. Rispondi a Maria P.

    Ciccio Kim ha scritto il 06 aprile 2021 alle 08:14 :

    Intanto, nessuno "incolpa" gli studenti: la colpa, qui, è solo del virus, che, nella sua variante inglese, si propaga molto più facilmente attraverso i giovanissimi. I dati noti del contagio nelle scuole, diramati dall'Istituto Superiore di Sanità, ci dicono che gli operatori scolastici - almeno, prima del loro vaccino - si contagiavano più di altre categorie perché entravano in contatto con molti ragazzi asintomatici. Poiché i bambini non possono essere vaccinati, il problema continua a persistere per i familiari a casa. Ma che ne parliamo a fare, tanto, si sa, è tutta una burla... Rispondi a Ciccio Kim

    Rosanna Prisco ha scritto il 06 aprile 2021 alle 17:54 :

    Se i contagi aumentano nonostante le scuole sono state chiuse due domande me le pongo Rispondi a Rosanna Prisco