La nota

Misura 4.0, Cia Puglia: «Misura a favore di chi?». Costi di produzione alti, prezzi di vendita bassi

Cia Agricoltori Italiani della Puglia manifesta preoccupazione per le segnalazioni pervenute in seguito al rialzo dei prezzi dei trattori e non solo

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 04 maggio 2021
di La Redazione
Un trattore
Un trattore © n.c.

Mentre continuano a diminuire i prezzi dei prodotti agricoli, i costi di produzione aumentano a scapito degli agricoltori. Tali aumenti interessano le materie prime non agricole, i macchinari e le attrezzature utilizzate in agricoltura. In particolare, i trattori hanno subìto un’impennata tale da vanificare, in parte o in tutto, il bonus dedicato al rinnovo del parco mezzi.

Ancora più alto l’aumento del prezzo del gasolio che è persino raddoppiato. È quanto denuncia Cia Agricoltori Italiani della Puglia che manifesta la sua preoccupazione in seguito alle numerose segnalazioni degli agricoltori riguardo al “ritocco” al rialzo dei prezzi dei trattori. Un ritocco (di almeno il 20 per cento) che sta scoraggiando gli investimenti legati agli incentivi pensati per la sostituzione dei mezzi su quattro ruote.

Nella "battaglia" dei prezzi, oltre al rialzo di quelli riguardanti i trattori, si evidenzia l’aumento anche delle spese per mezzi tecnici extra-aziendali (fertilizzanti, polistirolo, manichette per impianti irrigui, sementi). Voci importanti nell’economia dei costi che pesano sulla produzione.

«In generale - commenta Raffaele Carrabba, presidente di Cia agricoltori italiani della Puglia - si rileva un aumento dei costi di produzione rispetto al post-lockdown 2020, che riguarda sia il gasolio sia le materie prime non agricole sia i macchinari sia le attrezzature utilizzate in agricoltura. Gli agricoltori vogliono investire in meccanizzazione ma devono fare i conti con costi sempre più alti. Gli agricoltori vorrebbero aggiornare il parco macchine anche per venire incontro agli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro ma devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare. L’aumento dei prezzi può neutralizzare i processi di rinnovo del parco macchine e gli effetti degli strumenti agevolativi, come bandi o crediti di imposta. Evidenziamo, per quanto detto prima, che politiche e provvedimenti davvero mirati possano risolvere l’annosa questione dell’ammodernamento del parco mezzi».

 

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I commenti degli utenti
  • Calimero nero ha scritto il 05 maggio 2021 alle 09:06 :

    Buon giorno i sindacati agricoli stanno sempre zitti in fase di emanazione leggi varie salvo poi parlare, parlare con articoli inconcludenti tanto per dare aria ai denti.Se siete stati d'accordo quando sono state emanate le nuove leggi per ridurre le emissioni dei motori agricoli forse e ripeto forse non sapete che bisogna riprogettare i nuovi motori che hanno un costo di produzione maggiore di quelli vecchi? Anche i bambini sanno queste cose per cui continuate a dormire che è meglio per tutto il settore agricolo che è stufo di alimentare con propri soldi organizzazioni sindacali che non servono a niente. Rispondi a Calimero nero

    biagio anselmi ha scritto il 05 maggio 2021 alle 16:30 :

    a dire il vero anche le altre categorie di lavoratori, tutti quelli che non lavorano in agricoltura, sono abbastanza stufi di vedere una categoria costantemente e ripeto c o s t a n t e m e n t e agevolata in tutti i modi, sussidiata, integrata, contribuita, alimentata, incentivata in ogni aspetto aziendale, con soldi pubblici, mentre per le altre categorie solo poco o niente ... basti vedere cosa è successo alle imprese di ristorazione, wedding e indotti vari, lasciati a morire, a chiudere e a disperarsi. se invece si fosse verificato un problemino anche piccolo in agricoltura, aaaahhh, tutti a piangere e chiedere ristori immediati e sostanziosi ... ma sciòtvinn, sciòt! Rispondi a biagio anselmi