I dati

Report Asl, a Ruvo di Puglia ancora in calo il tasso di contagi Covid

​Dal 7 al 13 giugno, si registrano 4 nuovi casi positivi per un tasso di incidenza pari a 16.1 per 100mila abitanti

Attualità
Ruvo di Puglia venerdì 18 giugno 2021
di La Redazione
Hub vaccinale al Palazzetto di via Volta
Hub vaccinale al Palazzetto di via Volta © RuvoLive.it

Tredici comuni senza contagi, otto con un solo caso e altri dodici con un numero di casi molto basso, tra due e cinque. Sono i numeri più significativi del report della settimana 7-13 giugno che registra un tasso settimanale di 15,8 casi per 100mila abitanti.

A Ruvo di Puglia, nel periodo considerato, si registrano 4 nuovi casi positivi per un tasso di incidenza pari a 16.1 per 100mila abitanti. Un calo rispetto alla settimana precedente, quando è stato registrato un tasso pari a 36.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale nell'Area Metropolitana,  tra l’11 e il 17 giugno, sono state somministrate poco più di 86mila dosi, una quantità che ha consentito di superare la soglia del milione di vaccini inoculati.

Numeri rilevanti che garantiscono l’immunizzazione, almeno con una dose, al 56% della popolazione generale e al 62% di quella vaccinabile (dai 12 anni in su), con un buon risultato nella città di Bari, dove il 63% della popolazione vaccinabile ha già ricevuto una dose di vaccino e il 30% ha completato il ciclo vaccinale.

Per Ruvo di Puglia le somministrazioni sono state 18.818: 13.700 prima dose; 5.118 seconda dose.

Percentuali elevate di immunizzazione, anche rispetto ai dati di copertura nazionale, si registrano ugualmente tra le diverse fasce d’età, a partire da quelle maggiormente esposte al rischio: l’80% dei 50-59enni ha fatto la prima dose di vaccino, contro il 63,3 a livello italiano; immunizzato con prima dose l’88% dei 60-69enni (73,9 in Italia), così come il 93% degli over 70 (a fronte dell’83,9 nazionale) e ultraottantenni (91,6 nazionale).

Man mano che la campagna raggiunge le fasce d’età più giovani, sta crescendo l’adesione e quindi la  copertura – sempre almeno con una dose – tra i 40enni, immunizzati per il 63% (47,4 il dato nazionale), e dei 30enni, di cui il 32% ha fatto la prima dose di vaccino, un dato quest’ultimo perfettamente in linea con quello italiano.

 

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