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Consiglio regionale: sì alla legge per promuovere le attività storiche e di tradizione di Puglia

​Più la bottega o esercizio sono fedeli al passato, più rientrano nella tutela riconosciuta dalla Regione. Il testo di legge è stato redatto in collaborazione con le associazioni del commercio e dell'artigianato

Attualità
Ruvo di Puglia mercoledì 28 luglio 2021
di La Redazione
Una bottega di caffè vintage
Una bottega di caffè vintage © Unsplash

Sì all’unanimità del Consiglio regionale al disegno di legge per la promozione delle attività storiche e di tradizione della Puglia.

Lo scopo della legge è valorizzare il contributo allo sviluppo economico e turistico offerto dalle attività datate, ampiamente diffuse in tutta la regione, in particolare nei centri storici. 

La Regione riconosce la centralità e valenza culturale delle attività “antiche” e di tradizione, caratterizzate da una combinazione di fattori legati alla continuità nel tempo, alle caratteristiche delle insegne ed ai prodotti offerti, oltre alla collocazione in strutture architettoniche e in contesti urbani di particolare interesse.

Più la bottega o esercizio sono fedeli al passato e conservano connotati storici o insegne, arredi e caratteri vintage, più rientrano nella tutela riconosciuta dalla Regione. Vengono considerate attività (economiche, commerciali, artigiane, ristorative) storiche, di tradizione e di pregio, che distinguono il territorio pugliese, ne rappresentano l’identità e qualificano il tessuto urbano. Il testo di legge è stato redatto in collaborazione con le associazioni del commercio e dell'artigianato.

Distingue le attività in tre macroaree: negozi storici (botteghe al dettaglio, barbieri, antiche farmacie, salumerie…); botteghe artigiane; locali storici (ristorazione e somministrazione alimenti).

A loro volta, ogni area è divisa in tre categorie: attività storica (30 anni d’esercizio); negozio storico (40 anni); negozio storico patrimonio di Puglia (70 anni).

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