Sulla base del rapporto 2019 dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Sole 24 Ore-Ispra, nel 3% del territorio di Ruvo costruito nonostante rischio idrogeologico

Valore incoraggiante se si considera che nei paesi limitrofi questa percentuale sale. A Corato si raggiunge il 21%; ad Andria 17%, Trani 23%, Bisceglie 25%, Terlizzi 26%; Molfetta 31%

Attualità
Ruvo di Puglia domenica 12 settembre 2021
di La Redazione
Cantiere in via Martiri Fosse Ardeatine
Cantiere in via Martiri Fosse Ardeatine © Comune di Ruvo di Puglia

Dopo la mappa sul suolo consumato nella aree a rischio frana (in cui Ruvo di Puglia non è messa bene), il Sole 24 Ore ha realizzato un'altra mappa (sulla base del rapporto 2019 dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) mostrando quanta parte di suolo è stata utilizzata nei luoghi in cui c'è maggiore probabilità di eventi alluvionali intensi.

«Da un lato è vero che le alluvioni sono fenomeni naturali impossibili da prevedere - osserva il rapporto - ma allo stesso tempo tante attività umane possono aumentare la probabilità che esse si verifichino e renderne più gravi le conseguenze. Fra loro per esempio la crescita degli insediamenti o delle attività economiche, oppure il progressivo consumo di suolo».

A Ruvo di Puglia il suolo consumato nei luoghi in cui il rischio idrogeologico è elevato è pari al 3%: valore incoraggiante se si considera che nei paesi limitrofi questa percentuale sale. A Corato il valore si attesta al 21%; ad Andria al 17%, Trani 23%, Bisceglie 25%, Terlizzi 26% Molfetta 31%. Va meglio a  Barletta  (7%) e Bitonto (9%).

Leggendo, tuttavia, questo dato insieme a quello relativo al suolo consumato nelle aree a rischio frana, che è pari al 51% (sulla base del rapporto Ispra 2019), trovano conferma le preoccupazioni sul consumo di suolo nel nostro territorio, uno dei punti tanto importanti quanto dibattuti nell'ambito del Piano urbanistico generale adottato ad aprile 2016, che la Giunta Regionale, lo scorso 31 maggio, ha ritenuto non compatibile col Piano paesaggistico territoriale per sovradimensionamento.

Per quanto riguarda le azini a contrasto del fenomeno degli allagamenti, si ricordano il cantiere in via Martiri delle Fosse Ardeatine nonché l'approvazione unanime, ad agosto, da parte del Consiglio comunaledello “Schema di accordo di programma tra Comune di Ruvo di Puglia, Città Metropolitana di Bari e Ferrotramviaria Spa per la realizzazione di interventi di mitigazione del rischio idraulico relativi al Comparto K del Comune di Ruvo di Puglia”.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Giorgio Barile ha scritto il 12 settembre 2021 alle 13:38 :

    "uno dei punti tanto importanti quanto dibattuti nell'ambito del Piano urbanistico generale adottato ad aprile 2016, che la Giunta Regionale, lo scorso 31 maggio, ha ritenuto non compatibile col Piano paesaggistico territoriale per sovradimensionamento." Questo per far capire in sintesi ai caproni di allora e di oggi quali sono i punti critici del PUG che la regione ha bocciato. Rispondi a Giorgio Barile