Il taglio del nastro

Riapre la “Maria Maddalena Spada”

La residenza per anziani rimessa a nuovo con 2 milioni di euro. Potrà contare su 40 posti

Attualità
Ruvo di Puglia lunedì 21 marzo 2016
di La Redazione
Riapre la "Maria Maddalena Spada"
Riapre la "Maria Maddalena Spada" © n.c.

Dopo un lungo lavoro di ristrutturazione e adeguamento funzionale, e un intervento di restauro del ciclo degli affreschi settecenteschi del chiostro, è stata inaugurata oggi la residenza per anziani “Maria Maddalena Spada”.

La struttura passa da semplice casa di riposo a struttura mista con Residenza sanitaria assistita e potrà contare su 40 posti (30 Rsa e 10 casa di riposo).

Il recupero

Il progetto di recupero inizia nel gennaio 2010 con un atto di indirizzo della Giunta comunale. I lavori, iniziati nel maggio 2013 e interrotti, sono ripresi definitivamente a novembre 2014 grazie a una nuova destinazione d’uso concordata con la Regione Puglia. L’intervento ha riguardato la dotazione di aria condizionata e servizi igienici per diversamente abili in ogni stanza alloggio-degenza, la realizzazione delle scale antincendio, la creazione di una lavanderia, l’adeguamento degli spazi funzionali secondo le norme regionali, arredi dedicati e nuovi infissi. L’importo complessivo è stato di due milioni di euro per metà finanziati dall’ambito socio-sanitario con fondi regionali.

Oltre alla ristrutturazione funzionale , particolarmente importante è stato il lavoro di restauro e recupero degli affreschi dell’edificio storico in cui ha sede la “Maria Madalena Spada”: l’ex convento dei frati Minori osservanti, la cui prima realizzazione alcuni datano addirittura nel XIII secolo.

L’edificio come è oggi, ricostruito nel XVIII secolo, ospita, all’interno del chiostro, un ciclo pittorico di affreschi sulla vita di San Francesco attribuiti a Michelangelo Capotorti (1738-1823). Le opere, pesantemente danneggiate dal tempo, sono state restaurate dall'équipe della dottoressa Federica Lombardo sotto la sorveglianza della Soprintendenza Belle arti e Paesaggio. L’intervento, per complessivi 266.495 euro, è stato finanziato attraverso diversi canali: per i lati nord e ovest con restauro e recupero degli elementi lapidei si è usufruito di 81mila euro del Gal Murgia Più e 21mila del Comune; per il lato sud si è attinto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia per 21.071,78 euro, sempre con cofinanziamento comunale per ulteriori 24.352,30; per il lato est e la grande pala sono stati utilizzati 119mila euro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per il Coordinamento amministrativo, Settore 8x1000.

L'attività partirà a breve e sarà gestita dalla Ruvoservizi: è infatti stato pubblicato in queste ore il bando riservato all’utenza.

I commenti

«In un paese di grandi opere incompiute, di edifici pubblici iniziati e lasciati all’abbandono – ha detto il sindaco, Vito Ottombrini - a Ruvo dimostriamo con i fatti che, quando le realizzazioni sono spinte da una forza ideale e da una reale necessità, le cose possono andare a buon fine. Tutti i nastri che stiamo tagliando in questi giorni (ce ne saranno presto altri) non sono episodi isolati, ma pezzi di una sola collana, tenuti insieme da una visione di città. Una città che sia una comunione di luoghi e di persone, in cui tutti hanno pari diritti e possibilità, a prescindere dall’età e dalle abilità, una città forte del proprio passato, consapevole del presente e impaziente di incontrare il futuro. Questa è la Ruvo che vorrei, questa è la Ruvo per la quale, in questi anni, ho provato a lavorare. Con impegno. Con amore».

«La Maria Maddalena Spada – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici, Caterina Montarulida oggi è a disposizione non solo di Ruvo, ma di tutto il comprensorio. Ringrazio il personale dell’ufficio tecnico comunale per il lavoro fatto e l’impresa che ha materialmente realizzato i lavori, consegnandoci una struttura polifunzionale pubblica destinata ai più deboli, moderna ed efficiente, in linea con i parametri e le prescrizioni regionali vigenti. Ancora una realizzazione pensata a partire dai bisogni della comunità».

«Questa struttura – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Elisabetta Altamuraè un altro segnale concreto per rispondere alla domanda di salute dei cittadini, in particolare di quella fascia più numerosa, e più fragile, come gli anziani. Oggi è necessario concentrarsi sui servizi ben organizzati per dare la giusta risposta al bisogno di cure e assistenza. Quindi occorrono servizi territoriali importanti e utili come questo, vicini ai cittadini, per offrire ciò che occorre alla comunità».

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