L'inchiesta

Il mistero dei fori sulla pietra in piazza Matteotti

Ogni voce interpellata ha dato una sua versione dei fatti, ma resta ancora da capire chi li abbia realizzati e quando

Attualità
Ruvo di Puglia venerdì 25 novembre 2016
di Francesca Elicio
Fori in piazza Matteotti
Fori in piazza Matteotti © RuvoLive

L'abilità di un buon cittadino è anche quella di essere un ottimo osservatore. Lo sguardo critico e attento può a volte risolvere una serie di problematiche e contenziosi che vengono a crearsi. 

La scorsa settimana, passeggiando lungo la piazza principale del paese, piazza Matteotti, ci siamo accorti della presenza di strani fori nella pietra. Sembrano abbastanza recenti e per questo motivo abbiamo cercato di capirne di più a riguardo.

Sono diverse le persone che abbiamo coinvolto nella nostra ricerca. In primo luogo, senza neanche pensarci troppo su, a molti verrebbe in mente che l'unica manifestazione avvenuta in quella piazza nell'ultimo periodo è stata la "Sagra del fungo cardoncello". Ci è sembrato logico quindi chiedere immediatamente a Rocco Lauciello della Pro Loco se durante l'affissione degli stand hanno notato qualcosa di particolare.

«Sono assolutamente certo - ha affermato il presidente - di non aver visto nulla di strano, altrimenti ce ne saremmo accorti. Soprattutto in questo periodo in cui tutti sono soliti puntare il dito contro di noi. L'affissione dei gazebo è avvenuta tramite dei paletti legati tra loro; e posso anche dirvi che addirittura il sabato, visto il vento impetuoso, i paletti sono stati legati per due volte, in modo che non potessero volare via. Eravamo presenti durante questa operazione, quindi avremmo subito notato se i patti non fossero stati rispettati».

Una posizione, quella di Lauciello, che è stata confermata da alcuni cittadini residenti in zona, i quali hanno affermato di non aver visto nulla di sospetto in questi giorni. Perchè in effetti, il trapanamento della pietra non è qualcosa che può passare inosservato, specie in un periodo caldo per la città, in cui tutto diventa potenzialmente materia per formulare accuse.

Chiacchierando anche con l'ingegner Gildo Gramegna, la situazione non è mutata. L'ingegnere si è dimostrato davvero sorpreso nell'osservare questa presenza che non era assolutamente prevista inizialmente e che, a quanto pare, risulta recente. «Bisogna andare in fondo alla questione - ha detto - perchè quello che vedo è molto grave. Ci sono sanzioni in merito all'accaduto. Si è molto discusso quando questa piazza nacque, soprattutto perchè l'amministrazione fu accusata di rovinare i beni archeologici presenti nel sottosuolo. E questa perforazione allora? Non è altrettanto uno scempio?».

Ma chi altro può darci informazioni utili? Molti anni fa, il signor Francesco Paparella gestiva un ristorante proprio sullo spazio antistante palazzo Melodia. Lo abbiamo intervistato affinchè potesse darci un aiuto per districare la faccenda. «Sono sicuro che quei fori hanno un'origine molto antica; solo adesso molti li stanno notando in quanto la pietra è stata sbiancata. Ho gestito per tanti anni una sala ricevimenti in quello spazio e quindi so di cosa parlo. Tanti anni fa, esattamente nel 1862, iniziarono i lavori per la pavimentazione delle strade. Anticamente le pietre che ora presentano i fori erano destinate a sorreggere una ringhiera che avrebbe ricoperto tutto il perimetro; il progetto però fu sostituito e le pietre di conseguenza furono capovolte. Ecco perchè adesso i fori si trovano sulla facciata e non sulla parte superiore».

Dello stesso parere però non è Mario Albrizio, che per tanto tempo ha lottato per la salvaguardia dei beni archeologici, soprattutto di quelli dell'antica piazza. Al momento in cui gli abbiamo detto che fonti riferiscono che i fori risalgono a 150 anni fa, egli ha affermato: «Credo sia una bestemmia affermare che quei fori risalgono a 150 anni fa. Certo, alcuni sono datati, ma non vanno oltre qualche decennio. Molti altri sono recentissimi». Mario Albrizio ha inoltre visionato personalmente i fori in questione e ha constatato che risalgono ad epoche differenti.

Nella nostra attenta analisi abbiamo inoltre verificato che i buchi hanno una cadenza regolare; scanditi quasi da uno stesso ritmo. Nel frattempo, stiamo cercando di accedere a diversi archivi fotografici per constatare le differenze tra ieri e oggi. Capire cosa sia successo risulta difficile, soprattutto dati i diversi pareri che ci sono in merito alla questione. C'è solo una certezza: i fori esistono e risultano abbastanza evidenti.

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I commenti degli utenti
  • Reb ha scritto il 25 novembre 2016 alle 07:40 :

    Prima si diceva che Ruvo era come Roma, che ha il Pantheon, mentre qui c’era " ’u Pantòn". Adesso, possiamo a ragione affermare che entrambe hanno i... Fori. Rispondi a Reb