L'iniziativa internazionale

La protesta “antispecista” ha fatto tappa a Ruvo

L'attivista Rossana Mianulli ne spiega le motivazioni: «L’appartenenza alla specie umana non dà il diritto di disporre della vita e della libertà di esseri senzienti appartenenti a specie non umane​»

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 09 ottobre 2018
di Elena Albanese
La protesta antispecista davanti al Mattatoio di Ruvo
La protesta antispecista davanti al Mattatoio di Ruvo © Rossana Mianulli

Nella notte tra il 26 e il 27 settembre scorsi, davanti al mattatoio di Ruvo di Puglia, si è tenuta la “Nuit debout devant les abattoirs”, una protesta indetta dall’associazione francese “269 Libération animale”, che ha visto la presenza di attivisti locali, ma anche provenienti da altre regioni d’Italia.

Una protesta – per loro stessa definizione - “antispecista”. Ma cos’è l’antispecismo? Lo abbiamo chiesto a Rossana Mianulli, una dei partecipanti.

«L’antispecismo è la lotta alla discriminazione specista; discriminazione che gli esseri umani hanno messo in atto nei confronti degli animali, non umani solo perché diversi nella specie. L’antispecismo muove dal concetto che l’appartenenza alla specie umana non dà il diritto di disporre della vita e della libertà di esseri senzienti appartenenti a specie non umane.

Con queste azioni gli attivisti non si pongono l’obiettivo di denunciare le condizioni di macellazione del mattatoio di Ruvo – precisa Rossana -, né di nessun altro specifico mattatoio; bensì denunciano lo sfruttamento stesso degli animali, mirando alla chiusura di tutti i mattatoi e all’integrazione della causa degli animali non umani in una lotta sociale per l’emancipazione collettiva».

Obiettivo dell’iniziativa «è stato mettere in atto una protesta contro il sistema di sfruttamento capitalistico dei viventi, che si concretizza massimamente nelle pratiche normalizzate di violenza e uccisione all'interno di tutti i mattatoi».

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I commenti degli utenti
  • biagio anselmi ha scritto il 10 ottobre 2018 alle 12:33 :

    appartenere al genere umano dà diritto di decidere sulla vita e sulla morte dei cavolfiori? e delle insalate? e delle cipolle? no, lo chiedo perchè non vorrei comportarmi da prepotente anche con le verdume... Rispondi a biagio anselmi