Il Piano di dimensionamento regionale

Liceo scientifico a Terlizzi, danno per il “Tedone”

​Per la dirigente ruvese Domenica Loiudice è una scelta che «comporterà una sensibile riduzione della popolazione scolastica, già minata dal calo demografico». La Cgil parla di «interventi censurabili»​

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 22 gennaio 2019
di Elena Albanese
Inaugurazione delle nuove tre aule al
Inaugurazione delle nuove tre aule al "Tedone" © www.liceotedone.gov.it

Il liceo “Tedone” da 80 anni è un punto di riferimento territoriale nella formazione scientifica. Sono stati tanti gli investimenti realizzati ultimamente con fondi europei, nazionali e regionali per realizzare laboratori di scienze, fisica, robotica e informatica, non da ultimo il recente finanziamento di circa 40mila della Città metropolitana di Bari che ha consentito la realizzazione di tre nuove aule.

Ora il Piano di dimensionamento scolastico, approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 2468 lo scorso 21 dicembre, ha autorizzato la presenza del liceo scientifico a Terlizzi, a pochissimi chilometri dalla nostra città, una scelta che «comporterà una sensibile riduzione della popolazione scolastica, già minata dal calo demografico», come fa notare la dirigente dell’istituto ruvese Domenica Loiudice.

Sulle modifiche imposte dal nuovo Piano è intervenuta anche la Cgil, che le definisce in alcuni casi «censurabili», specie nella provincia di Bari, denunciando che non si sia tenuto conto «delle indicazioni fornite con le linee di indirizzo deliberate nel mese di settembre e comunicate a scuole ed enti locali per orientare l’elaborazione delle proposte di tutti i soggetti interessati».

«In particolare – scrive il sindacato in una nota -, vogliamo rimarcare la duplicazione di indirizzi autorizzata dalla Regione in scuole superiori insistenti sullo stesso ambito territoriale. Sebbene la legge 145/2018 abbia superato in parte il concetto degli ambiti territoriali, almeno in tema di mobilità e reclutamento, troviamo incomprensibile che in una fase (che temiamo ancora lunga) di decremento demografico e di costante riduzione della popolazione scolastica si istituiscano doppioni di indirizzi tra istituzioni scolastiche afferenti a comuni distanti appena tre chilometri gli uni dagli altri. È il caso questo, non unico, della duplicazione dell’indirizzo scientifico tra i licei di Ruvo di Puglia e Terlizzi».

La richiesta del sindacato alla Giunta regionale e all’Assessorato competente è dunque quella «di rivedere le proprie decisioni […] e di ripristinare il rispetto di princìpi e regole di buona programmazione per il corretto equilibrio tra istituzioni scolastiche, per il rispetto degli operatori della scuola e per il concreto esercizio del diritto allo studio dei ragazzi e delle loro famiglie».

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I commenti degli utenti
  • Giovanbiagio Cotugno ha scritto il 23 gennaio 2019 alle 17:46 :

    Perché non puntare sull’apertura di un corso di Liceo Classico e di Scienze Umane a Ruvo? L’esperienza dello scientifico-letterario potrebbe evolversi significativamente. Quando la politica prevale sulla programmazione scolastica è un danno. Si dovrebbe però essere anche attenti alle “quinte colonne” ruvesi, che giocano per Terlizzi. Rispondi a Giovanbiagio Cotugno

  • Flora Strippoli ha scritto il 22 gennaio 2019 alle 14:33 :

    Così come subirà un calo delle iscrizioni il Liceo delle sScienze Umane di Terlizzi con l'istituzione di tale indirizzo presso il Liceo Oriani di Corato... Mah!!! Rispondi a Flora Strippoli