L'intervista

GMG 2019, Nicola Cioce: «Vedere tanti ragazzi presenti per lo stesso motivo ti fa sentire Famiglia»

​Abbiamo raccolto le testimonianze dei giovani ruvesi che sono stati a Panama con papa Francesco. «Sin da subito si è creato un gruppo fantastico, unito e pronto ad aiutarsi in qualsiasi momento​»

Attualità
Ruvo di Puglia mercoledì 06 febbraio 2019
di Elena Albanese
Nicola Cioce alla GMG di Panama
Nicola Cioce alla GMG di Panama © Nicola Cioce

Sono stati circa 700mila le ragazze e i ragazzi provenienti da tutto il mondo che si sono incontrati a Panama lo scorso gennaio in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, durante la quale papa Francesco li ha spronati – utilizzando il linguaggio dei social – a essere «influencer di Dio come lo è stata Maria».

Tra la folla di bandiere, di colori e di sorrisi c’erano anche alcuni ruvesi, a cui abbiamo chiesto di raccontarci questa straordinaria esperienza. Uno di loro è Nicola Cioce, 21 anni, studente di tecniche audioprotesiche.

Quando e come hai deciso di partecipare alla GMG di Panama?

L’ho deciso praticamente durante la GMG di Cracovia, sapevo che certe emozioni avrei potuto riviverle solo a un altra Giornata mondiale…certo andare a Panama era quasi impensabile, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!

C'è stata una preparazione particolare prima della partenza?

Abbiamo avuto diversi incontri con gli altri partecipanti provenienti dal resto della Puglia, abbiamo fatto conoscenza e ci siamo scambiati le informazioni essenziali pre-partenza. L’incontro più emozionante però è stato quello con il Vescovo nella sua casa, dove abbiamo ricevuto il mandato e pregato insieme nella cappella di don Tonino, poi abbiamo visitato anche la sua stanza!

Con chi hai vissuto l'esperienza?

L’ho vissuta con tanti altri ragazzi come me, provenienti da tutta la Puglia. Sin da subito si è creato un gruppo fantastico, unito e pronto ad aiutarsi in qualsiasi momento. Se dobbiamo dirla tutta, però, questa esperienza l’ho vissuta con tutte le persone lì presenti provenienti da tutto il mondo, il solo fatto di vedere tanti ragazzi come te presenti per lo stesso motivo ti fa sentire Famiglia!

Qual è stato il momento più coinvolgente?

Sicuramente è stato nella notte fra sabato e domenica (26 e 27 gennaio, ndr): dopo una camminata di circa 15 km abbiamo raggiunto il posto in cui si è tenuta la veglia; nonostante la stanchezza e il gran caldo eravamo tutti felici e festosi, c’era praticamente il mondo intero in festa. Vedere calare il silenzio totale all’esposizione del Santissimo per mettersi in ascolto e lasciar parlare il proprio cuore è qualcosa di impressionante!

E qual è il ricordo che porterai con te?

Di questa GMG porterò tutto con me, esperienze simili sono indimenticabili, ciò che però avrà sempre un posto speciale nel mio cuore sarà sicuramente il ricordo della famiglia che mi ha accolto trattandomi come un figlio e non facendomi mancare assolutamente niente, mi sono sentito a casa dal primo momento pur essendo dall’altra parte del mondo!

Infine ho chiesto a Nicola l’immagine che più ha rappresentato questo viaggio. La vedete a corredo dell’articolo.

Ci sono davvero tante foto che avrei potuto scegliere – mi ha spiegato -; questa però è quella in cui tutto il mio gruppo è presente! Se ho vissuto un’esperienza fantastica lo devo a loro! Molti non li conoscevo prima di partire, altri invece sono parte costante della mia vita. Si è creato un gruppo fantastico, sempre pronto a fare baldoria e divertirsi, ad aiutarsi e porgere la mano alla prima difficoltà, senza di loro non sarebbe stata la stessa cosa!

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