​Spagnoletti Zeuli: «La situazione è diventata insostenibile​»

Gilet arancioni, presidio davanti al Comune in attesa della manifestazione a Roma

Il Sindaco: «Giovedì saremo con gli agricoltori ruvesi e meridionali tutti, per difendere un sud produttivo e operoso che chiede di essere trattato con pari dignità rispetto al resto del Paese»

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 12 febbraio 2019
di La Redazione
Consiglio comunale monotematico sulla crisi del comparto olivicolo
Consiglio comunale monotematico sulla crisi del comparto olivicolo © Facebook

Sono iniziati ieri e proseguono oggi (ad Andria, Bisceglie e Terlizzi) i presìdi degli olivicoltori dei Gilet arancioni nei Comuni della Puglia. Bitonto, Ruvo di Puglia, Corato sono stati invasi ieri sin dalle prime ore dell’alba da trattori e agricoltori, questi ultimi stufi di aspettare interventi seri e concreti del Governo per far fronte alle gelate e alla xylella che hanno messo in ginocchio il settore. Il maltempo del febbraio 2018 ha mandato infatti in fumo il 70% del raccolto e oltre un milione di giornate lavorative, mentre l'infezione avanza inesorabile verso il barese e ha già bruciato il patrimonio olivicolo di tre province.

In piazza Matteotti il corteo è arrivato alle 13 e si è trattenuto fino al tardo pomeriggio, nonostante la pioggia e il vento. Alle 17.30 si è tenuto un Consiglio comunale monotematico dedicato proprio alla crisi del comparto, con tanto di maxischermo piazzato nell'androne di palazzo Avitaja per consentire a tutti di seguire la seduta.

«Abbiamo votato all’unanimità un ordine del giorno che chiede a Regione e Governo interventi concreti per contrastare in modo serio l’avanzata del batterio e per sostenere economicamente le imprese del settore - ha commentato il sindaco Pasquale Chieco, che in segno di solidarietà ha voluto esporre un gilet arancione sul balcone del Municipio -. L’olivicoltura per noi non è solo lavoro ed economia, ma anche identità e cultura. Per questo giovedì saremo a Roma con gli agricoltori ruvesi e meridionali tutti, per difendere un sud produttivo e operoso che chiede di essere trattato con pari dignità rispetto al resto del Paese».

Il 14 febbraio, infatti, gli agricoltori protesteranno in massa a Roma, guidati da numerosissimi Primi cittadini. «Sarà l’ultima chiamata per il Governo, che deve muoversi a intervenire con due decreti legge d’urgenza e con risorse adeguate per affrontare l’emergenza - ha dichiarato in proposito il portavoce dei Gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli -. La situazione è diventata insostenibile, non aspettiamo più i tempi e i giochetti della politica, la pazienza degli agricoltori è abbondantemente finita».

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