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Raccolta alimentare, ruvesi in prima fila

Coinvolte molte realtà cittadine, dalle associazioni alle scuole. Carlo Campanale, titolare del Discount dell’omonimo gruppo: «Nel lungo periodo sono convinto che questa cosa possa fare la differenza​»

Attualità
Ruvo di Puglia sabato 06 aprile 2019
di Giuseppe Tedone
Raccolta alimentare
Raccolta alimentare "Diamoci una mano" © Discount Gruppo Campanale

Nella giornata di domani, ritorna l’appuntamento con la Raccolta Alimentare Cittadina “Diamoci una Mano”, l’iniziativa di beneficenza che rientra all’interno della rete Ruvo Solidale.

Saranno tantissime le associazioni di volontariato coinvolte, accompagnate dalle parrocchie cittadine e dai ragazzi delle scuole superiori ruvesi: il Liceo Tedone e l’Istituto Tecnico Tannoia, da sempre vicini nel sociale. Tutti i volontari saranno presenti fuori da supermercati e salumerie che hanno aderito a quest’iniziativa di beneficenza: Dok (Via Scarlatti), Discount Campanale (Via Trento), Despar (Via Cairoli e Via Cesare Battisti), Coop (Via Valle Noè), Primo Prezzo (Via Peucetia), Sisa Vecchio Mulino (Via Duca della Vittoria), Simply (Via Alberto Mario e Via Togliatti), Tedone Luigi (Via dell’Aquila), Spaccio al Duomo (Via Mons. Luigi Bruno), Salumeria dell’Angolo (Via De Cristoforis), Contursi Biagio (Via Pappagallo), Salumeria Specialità Mediterranee (Via Oberdan), Salumeria da Gennaro (Via S.Barbara), Salumeria da Tonino (Via Pio XII), Il Buongustaio (Via Oberdan), Sapori Divini (Corso Cavour), Alimentari Basile (Via Amendola), Salumeria da Biagio (Via Dott.Loiodice).

L’obiettivo, come sempre è avvenuto per le precedenti raccolte, è quello di creare sinergia tra il profit e il no profit (volontariato), con l’obiettivo di interagire sempre di più e la speranza che possa diminuire la povertà.

Tra i tantissimi punti vendita che collaboreranno, c’è quello di Carlo Campanale del Gruppo Discount Campanale.

Da quanti anni partecipate alla raccolta alimentare?

Abbiamo deciso di partecipare sin da subito, da quando è stata ideata l’iniziativa.

Cosa pensi di quest’iniziativa di solidarietà collettiva?

Ritengo che quest’iniziativa sia lodevole, considerato che di solito si svolge nelle grandi città, a differenza delle piccole, quindi finalmente anche nella nostra Ruvo vengono svolte iniziative di questo genere che sensibilizzano la solidarietà di tutta la popolazione.

In che modo il mondo della produzione, il cosiddetto profit, può generare valore sociale ed entrare in sinergia con il mondo del no profit?

Per quanto mi riguarda la sinergia dovrebbe essere continuativa e non soltanto una tantum, creando iniziative periodiche con una certa frequenza, solo così si sensibilizza ancora di più l’opinione pubblica, in modo che diventi ormai una cosa naturale, che faccia parte della nostra vita.

Oltre alla raccolta, quale altra iniziativa può essere messa in campo per arginare il problema della povertà, aiutando le fasce più deboli della popolazione?

Creando un’organizzazione o anche un ente terzo che si occupi della raccolta dei prodotti invenduti o prossimi alla scadenza, visto che spesso viene buttata merce che è ancora commestibile e buona e la si scarta perché non si ha il modo di redistribuirla nell’immediato.

Da quando avete aderito, avete ricevuto riscontri?

No, non abbiamo ricevuto dei riscontri tangibili, ma nel lungo periodo sono convinto che questa cosa possa fare la differenza, contribuendo ad accrescere anche l’immagine dell’azienda.

Quali sensazioni stai provando a essere testimonial di un evento di beneficenza cittadina?

Posso ritenermi orgoglioso di far parte di un’iniziativa così lodevole, ed essere considerato testimonial può farmi solo piacere.

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I commenti degli utenti
  • carlo mazzilli ha scritto il 08 aprile 2019 alle 11:15 :

    qualche giorno addietro, prima di andare a fare la spesa, sono passato davanti ad una nota rivendita tabacchi, con annessa sala slot, con annessa ricevitoria, gratta e vinci, ecc.ecc., coe ce ne sono tante in città. l'ho vista come al solito presidiata dai soliti volti noti, persone abili al lavoro, che appunto trascorrono lì le loro giornate a presidiare le ricevitorie...poi quando al supermenrcato ho visto che stavano facendo la raccolta alimentare per le famiglie disagiate ho pensato... mah meglio che non ve lo dico quello che ho pensato... Rispondi a carlo mazzilli