Al FoodExp di Lecce dal 15 al 17 aprile

Salvatore De Leo alla conquista del titolo di Miglior chef emergente

Sei mesi fa il 21enne ha aperto nel centro storico, insieme alla sorella Marica, il bistrot Ghjà. Proverà a vincere con due dei suoi più saporiti cavalli di battaglia, uno dedicato alla bisnonna​​

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 09 aprile 2019
di Irene Tedone
Salvatore De Leo
Salvatore De Leo © Salvatore De Leo

Stessa spiaggia, stesso mare. E come l'anno scorso, le sale quattrocentesche della dimora di Torre del Parco di Lecce ospiteranno dal 15 al 17 aprile la seconda edizione di FoodExp (Food life experience), la tre giorni salentina dedicata interamente al cibo. Nessi e connessi inclusi!

Sì, perché tra lezioni di chef professionisti, degustazioni e sentori di Puglia a tutto tondo, c'è spazio pure per la competizione. Il solito cooking show? Non proprio! Sotto l'occhio di bue non c'è solo una ricetta, qualche ingrediente strappato al bancone del supermercato o scenografici ghirigori su un piatto. Ne siamo stufi.

Il cibo è storia. È la storia del nostro territorio a braccetto con la life experience di ognuno di noi. È la storia delle nostre famiglie, cotta dalle nostre nonne o madri e gustata attorno alla stessa mensa. È il nostro vissuto intessuto di profumi e sapori che nessuna haute cuisine potrà mai eguagliare.

Bravura vuole che anche quest'anno a FoodExp, a raccontare la sua visione del mondo culinario, ci sia un ruvese. Arriva con lo stomaco pieno di ricordi Salvatore De Leo, il 21enne che solo sei mesi fa, insieme alla sorella Marica, ha battezzato in via Cattedrale il suo bistrot "Ghjà", un nome che, neanche a farlo a posta, in corsico significa "Ricordi".

Sembra un saggio d'altri tempi, chef Salvatore. «Sono principalmente i ricordi racchiusi in un piatto - racconta - gli ingredienti segreti che lo rendono poi meraviglioso al palato».

E non a caso è con due dei suoi più saporiti cavalli di battaglia, uno dei quali dedicato alla bisnonna e al momento scaramanticamente top secret, con cui il nostro ristoratore nostalgico tenterà di agguantare il titolo di Miglior chef emergente. Ardua è l'impresa. Sul palco otto pugliesi under 30 che si alterneranno con le loro storie e che a suon di cozze, orecchiette, burrata e chissà cos'altro tenteranno di far breccia nella platea di critici gastronomici, esperti del settore e giornalisti. Chi supererà la selezione regionale entrerà di diritto nella rosa dei papabili al titolo di Miglior Chef Emergente 2019, la cui finale si svolgerà a Roma.

Ruvo riuscirà a fare la doppietta? Staremo a vedere.

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I commenti degli utenti
  • anacleto berardi ha scritto il 09 aprile 2019 alle 16:28 :

    Bravo salvatore!!! ragazzi come te ci rendono orgogliosi! Bròv, bròv o mninn!!! Rispondi a anacleto berardi