Attualmente sono 17 i DAE censiti in città, l’obiettivo è quello di arrivare a 25 apparecchi

Ruvo di Puglia città cardioprotetta, firmato il Protocollo d’intesa

​Obiettivi condivisi, fra gli altri, sono diffondere la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza dovute ad arresto cardio-circolatorio e formare volontari attraverso la frequenza di corsi​

Attualità
Ruvo di Puglia domenica 19 maggio 2019
di La Redazione
La vicesindaco Monica Montaruli e la presidente dell’associazione culturale RuvoLab Mariatiziana Rutigliani
La vicesindaco Monica Montaruli e la presidente dell’associazione culturale RuvoLab Mariatiziana Rutigliani © Comune di Ruvo di Puglia

Giovedì sera, la vicesindaco Monica Montaruli e la presidente dell’associazione culturale RuvoLab Mariatiziana Rutigliani hanno sottoscritto nella sede comunale il Protocollo d’intesa per la costituzione di Ruvo di Puglia città cardioprotetta.

Il protocollo si propone di diffondere la cultura del primo soccorso “laico” in situazioni di emergenza derivanti da arresto cardio-circolatorio, formare cittadini volontari attraverso la frequenza di corsi di sostegno delle funzioni vitali BLS-D (Basic Life Support -Defibrillation) e aumentare la distribuzione di defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) opportunamente segnalati e mantenuti.

Il Comune di Ruvo di Puglia si impegna, tra l’altro, per parte sua, a recepire ufficialmente le donazioni dei defibrillatori semi-automatici già installati sul territorio cittadino, aumentare la disponibilità pubblica degli apparecchi non accessibili nell’intero arco della giornata (per esempio quelli all’interno di scuole, impianti sportivi, ambulatori, siti privati…), segnalare adeguatamente la presenza di DAE, promuovere l’app “DAEdove” con attività di comunicazione, predisporre la vigilanza dei DAE installati per scongiurare furti e danneggiamenti, promuovere campagne di informazione sulla rianimazione cardiopolmonare all’interno delle scuole, reperire risorse economiche per l’acquisto e la manutenzione dei DAE e per la formazione degli operatori.

Tra i compiti spettanti all’associazione RuvoLab ci sono il censimento dei defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) presenti sul territorio comunale, la gestione dei flussi informativi con la Centrale operativa del 118 di Bari, la registrazione dei DAE già installati sull’applicazione per smartphone “DAEdove” per un’immediata rintracciabilità dei dispositivi nei casi di necessità e la promozione di corsi BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) per formare personale addestrato.

Attualmente sono 17 i DAE censiti a Ruvo di Puglia; l’obiettivo di entrambe le parti è quello di arrivare a breve almeno a 25 apparecchi.

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