Lo scorso 3 giugno

I panzerotti di Pasquale e Vittoria conquistano Roberto Saviano

Lo scrittore era a New York per un incontro organizzato da Emergency Usa. Ai due ragazzi ha scritto: «Felice che il talento meridionale si affermi qui in questa selva feroce»

Attualità
Ruvo di Puglia giovedì 13 giugno 2019
di Elena Albanese
Vittoria Lattanzio con Roberto Saviano
Vittoria Lattanzio con Roberto Saviano © Facebook

La bontà di “Panzerotti bites” continua a colonizzare New York, conquistando senza distinzione oriundi e italiani che vivono in America o semplicemente la attraversano per turismo o per lavoro.

Tra questi, l’ultimo in ordine di tempo è stato il giornalista e scrittore Roberto Saviano. L’incontro con lui ce lo racconta direttamente Pasquale De Ruvo, che insieme a sua moglie Vittoria Lattanzio, da oltre un anno porta quotidianamente la pugliesità tra i grattacieli della Grande Mela.

«Il 3 giugno era a New York per parlare di Ong e migranti. Il ricavato della serata era destinato interamente ai progetti di Emergency in Africa e Medio Oriente. La location era Studio 8A, Manhattan, dalle 5.45 alle 7.45. Noi siamo stati invitati da Emergency Usa per preparare un rinfresco per gli ospiti. Ci hanno contattati loro e noi con piacere abbiamo partecipato.

Abbiamo preparato 60 panzerottini ripieni di pomodoro e mozzarella. Abbiamo anche partecipato al convegno di Saviano, molto interessante, alcuni gli hanno fatto delle domande e si è parlato anche della Puglia. Al termine, ha firmato autografi sulla copertina del suo nuovo libro “In mare non esistono taxi” ai tanti fan presenti».

Chiedo se siano riusciti a scambiare quattro chiacchiere con lui. «Sì! Vittoria si è presentata a Roberto Saviano come co-proprietaria di “Panzerotti bites” e lui l’ha fermata subito, dicendo che molti gli avevano parlato di noi ed era felice di averci conosciuto. È riuscito anche ad assaggiare un panzerotto e ne è rimasto entusiasta! Ci ha scritto il giorno dopo un’email ringraziandoci ancora e dicendo “magnifici i panzerotti. Felice che il talento meridionale si affermi qui in questa selva feroce. Spero di venire a trovarvi. Intanto un abbraccio"».

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